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Sabato, 19.08.2017

A Microfoni aperti: Bojan Hrovatin e la poker room del Perla
am Friday, January 24, 2014

E’ molto più di tournament director. E’ ormai un’istituzione del Casinò Perla e soprattutto della Poker Room, fra le più importanti e affollate d’Europa. Bojan Hrovatin è colui che muove le fila del poker a Nova Gorica. Tutti i tornei passano sotto la sua supervisione e sotto la sua direzione. Capelli lunghi e riccioli, la prima volta che lo vedi potresti scambiarlo per un direttore d’orchestra di Vienna. IMG_6378[1]Dirigere una poker room, con i dovuti paragoni, è come dirigere un’orchestra. Fatta di dealers da gestire, di colleghi con cui collaborare e giocatori con cui interagire.

Bojan come è cambiata la poker room del perla in questi anni ?

Siamo partiti con due tavoli nell’aprile del 2006 in una stanza piccola. Otto anni dopo, siamo il riferimento del poker europeo e la pooke room più grande del continente. Diciamo che siamo cresciuti velocemente, raggiungendo in brevissimo tempo dei risultati che neanche noi ci aspettavamo. Siamo felici, ma anche stimolati a migliorarsi sempre. 

E’ come se fosse la sua seconda casa ?

Senza dubbio. E’ il mio lavoro. Durante i giorni dei tornei, sosteniamo orari duri ma alla fine siamo sempre soddisfatti. I risultati dicono che abbiamo imboccato fin da subito la strada giusta. Sta a noi mantenere la rotta. Ho visto crescere e trasformarsi questo posto. E’ come se fosse un figlio. 

Grazie al poker avete cambiato la mentalità e la clientela del casinò?

Era inevitabile. E’ una clientela differente, che ha un modo diverso e nuovo di ragionare. Ma è comunque una clientela che piace e interessa al casinò. I primi tempi c’era una naturale diffidenza, ma poi con il passare del tempo questa diffidenza è svanita. Lo dimostra il fatto che nel 2009 il casinò ha creduto nel progetto, dando la possibilità alla poker room di cambiare pelle, con i lavori di restauro. Un look nuovo e completamente differente dal passato. 

Come è composta la clientela della poker room? 

Gli Italiani sono ovviamente la fetta maggiore della nostra clientela. Ma negli ultimi anni, stanno arrivando tanti giocatori dal centro europa e dai profondi Balcani. Insomma ci sono tante nazioni che passano da qui per ogni torneo. I giocatori Italiani però sono i migliori. Sia per la loro simpatia e sia per il loro carattere solare. Certo non sono facili da gestire al tavolo, spesso sono indisciplinati, ma credo che faccia parte della vostra cultura esserlo. E credo che alla fine non ci sia niente di male. Insomma un giocatore se è Italiano lo riconosci anche da lontano. 

Hanno mai creato problemi gli Italiani al tavolo? 

Ripeto non sono disciplinati, ma non sono cattivi. Sono “Casinisti” ma nel senso buono del termine. Solo una volta stavano per farmi perdere la pazienza. Ad un side di un PPT, al final table c’era un tifo da stadio, che stava incendiando gli animi. Io stavo dirigendo il main  e chiedevo ai miei colleghi che seguivano il side di calmare e allontanare le persone che erano a guardare quel tavolo finale. All’improvviso mi volto e vedo uno dei miei colleghi spintonato da alcuni “Ultras”. Mi è salito il sangue al cervello, sono arrivato con la faccia da pazzo a quel tavolo, minacciando di sospendere il tutto e cacciare per sempre dal casinò chi stava disturbando. Mi sono fatto paura da solo, perché difficilmente mi arrabbio. Devo aver fatto paura anche a loro. Da quel momento non ho più sentito volare una mosca. (ride compiaciuto, ndr). Perla_PokerRoom4[1]

Quale torneo sogna di dirigere un giorno? 

Non ho sogni in tal senso. Sogno di migliorare giorno dopo giorno questa poker room. 

Però l’EPT sarebbe bello averlo qui? 

Senza dubbio. Sono due anni che stiamo studiando come poter fare per averlo. Lo spazio per i tavoli ci sarebbe, ma ancora non siamo pronti per quello che concerne la ricezione alberghiera e logistica dei giocatori. L’EPT smuove migliaia di persone e servono tantissime camere che al momento non abbiamo. Ma non dispero. Prima o poi ci riusciremo. 

Per anni siete stati un modello e un esempio per la qualità del personale della poker room. Ultimamente ci sono state molte lamentele da parte dei giocatori, che si lamentano di un calo di questa qualità. Condivide ?

Riconosco che un fondo di verità c’è. Ma purtroppo sotto questo profilo abbiamo le mani legate. Nel senso che non è il casinò che può imporre un determinato personale, ma bensì lo stato con delle discutibili leggi. In pratica il personale deve, ogni tot periodo, girare nei vari casinò della nazione. E quindi spesso perdiamo per questo motivo i migliori dealers che abbiamo. Fino a quando ci saranno delle leggi così, non potremo mai creare e allevare un gruppo omogeneo e di grandissima qualità. A noi resta l’obbligo di cercare di migliorarsi giorno dopo giorno. 

Soddisfatto dei numeri del Mini e dell’IPT?

MoltoAnzi sono numeri che non ci aspettavamo e in particolare nel Day1B dell’IPT siamo andati in difficoltà con il numero dei dealers. Però siamo soddisfatti. L’unica cosa “negativa” se vogliamo definirla cosa è che con così tanti giocatori al main, abbiamo avuto meno spazio per i side e per il cash game, con lunghe code di attesa. Resta il fatto che stiamo già programmando la prossima tappa in questo 2014 dell’IPT a Nova Gorica. 

Queste le parole di Bojan Hrovatin, TD della Poker room del casinò Perla. La prima tappa di un bel viaggio nel casinò perla, dove nei giorni dell’IPT abbiamo avuto modo di conoscere altre “Colonne Portanti” del Casinò. Un lungo reportage “dietro le quinte” che vi presenteremo un poco alla volta, per sapere come il poker ha cambiato il destino del casinò e come il casinò ha abbracciato questo sport. Stay Tuned.