lost password?
Sabato, 25.11.2017

A microfoni aperti: dieci domande con Saman Ottodix Ziarati
am Friday, November 15, 2013

Saman Ziarati, meglio conosciuto online con il noto nick “Otto Dix” è l’ospite odierno della nostra intervista. Uno dei più forti giocatori del panorama italiano, pro di NetBet Poker, che negli anni oltre a raccogliere vittorie ha raccolto tantissimi consensi fra i colleghi. Ragazzo solare e alla mano anche al di fuori del tavolo verde, Saman da poco più di due mesi ha deciso di trasferirsi a Edimburgo (Scozia) per poter giocare sulle .com e ampliare al tempo stesso il suo bagaglio culturale. Un aspetto a cui Saman tiene parecchio.

 

images[1]

1 – Quando hai maturato la decisione di lasciare l’Italia per grindare? I motivi principali? Perché Edimburgo? 

Non è stata una scelta improvvisa, in quanto io e la mia ragazza pianificavamo da oltre un anno questa esperienza. Lei per imparare bene la lingua per lavoro, mentre io ovviamente per poter grindare sulle .com, dove ho finalmente una ampia scelta di tornei che mi permettono anche di giocare il pomeriggio, con garantiti addirittura maggiori ai serali .it. Abbiamo scelto Edimburgo perché tra le cittá papabili era quella piú a misura d’uomo ma che offriva tutto quello di cui avessimo bisogno. Le altre scelte erano Londra, Brighton o Oxford.

 

2- Come sta andando ?

E’ ancora troppo presto per poter parlare, diciamo che ho masticato amaro per tre deep run in tornei importanti dove un piazzamento avrebbe addirittura influito sul mio roll, quindi potrebbe andare meglio. Ne riparliamo tra qualche mese. 

 

3 – Quali sono le differenze principali che hai notato far .com e .it?

La differenza più marcata riguarda i range con cui brokare contro i nostri avversari, che su .com si allargano molto. Quindi la varianza è ancora più alta dato che non potremo “metterle dentro” solo con top range.

 

4- E’ cosi profondo l’abisso fra i players italiani e quelli stranieri?

Io credo che il gap che ci separa dai giocatori stranieri è ancora molto ampio, e parlo anche per me. Questo non significa che sfiguriamo in tutte le occasioni, anzi, ma chiaramente non potendoci confrontare contro avversari al di fuori dei nostri confini il nostro gioco fa fatica a evolversi alla loro stessa velocità. Ecco perché piazzamenti importanti di italiani negli eventi live mondiali sono così sporadici.

 

5 –  La raccolta del gioco online sulle .it è in calo. A questo  punto credi che sia necessario aprire ai .eu come ormai tutti auspicano ?

Sicuramente l’apertura di un mercato condiviso anche solo con Francia e Spagna porterebbe linfa vitale, sia a noi torneisti, che ai giocatori di cash e di sit&go. Credo che sarebbe una scelta lungimirante per tutti i paesi coinvolti.

images[6]

 

6 – A un giocatore che vuole intraprendere la carriera di grinder online cosa consigli?  Lo inviteresti a trasferirsi fuori dai nostri confini per giocare?

Chiariamo un punto. Non si diventa grinder online da un giorno ad un altro. Bisognerebbe vedere il suo livello di preparazione e a che tipologia di gioco è interessato. Se sta in una fase di semiprofessionismo, dove gioca per arrotondare uno stipendio, lo consiglierei di migliorarsi come giocatore in Italia e solo dopo essersi costruito una identità pokeristica, di tentare all’estero. Bisogna anche valutare che vivere all’estero può essere costoso e magari molti nuovi grinder giocano ancora a casa dei genitori, senza grandi spese. Dover pure pagare vitto alloggio e altri divertimenti non è un aspetto secondario da valutare.

 

7 – Quando ti rivedremo in italia per qualche live?

In questi mesi mi concentrerò soprattutto sull’online, ma prenderò sicuramente parte a qualche evento in Italia prossimamente, anche per non arrugginirmi. 

 

8 – Pensi che la regolarizzazione del gioco live, possa risollevare il settore, attraverso la creazione di un’unica federazione?

Credo che gioverebbe tantissimo al movimento, dato che le novità hanno sempre portato a riscontri positivi. Ci sarebbe sicuramente più ricambio sia live, grazie ai tanti satelliti per grandi eventi che partirebbero nelle varie sale, sia online, dove si iscriverebbero tanti nuovi appassionati.

 

9- Quanto è cresciuto Saman Ziarati da quando ha mosso i primi passi nel texas hold’em?  Rifaresti tutto senza alcun rimpianto?

Credo di essere maturato molto sia come giocatore che soprattutto come uomo. Una delle prime cose che mi tornano in mente è quando nel 2007 giocavo la domenica il “100 mila garantito da $11” di una room .com, e sognavo cosa avrei fatto se avessi vinto quei soldi, oppure quando partecipavo agli step per giocare al PCA alle Bahamas (dove rischiai davvero di vincerlo), quando ambivo più alla vacanza che al torneo stesso. Ecco, diciamo che oggi dopo aver maturato tante vittorie  e giocando a poker per lavoro, non sogno più a occhi aperti come una volta, ma sono diventato più cinico nel gioco. Chiaramente ho ancora tanti obbiettivi e sogni, ma ora sono cambiati. 

 

10 -Chiudiamo con una domanda extra poker. Come si vive ad Edimburgo?

A Edimburgo si vive molto bene come dicevo prima, ho tutti i ristoranti, negozi e palestre che competono ad una grande città, ma anche la sicurezza di un posto dove mi sento tranquillo a passeggiare anche in piena notte. Inoltre è piena di movimenti culturali e castelli. Tra l’altro J.K. Rowling viveva qua quando scrisse il suo primo Harry Potter e prese ispirazione da uno dei castelli della città per quello di Hogwarts. Tra poco più di un mese poi ci sarà il capodanno che da molti è ritenuto il piè bello del mondo qui.

 

imagesCAG1I6NY

Siamo alle battute finali, visto che Saman ha un aereo che lo aspetta per portarlo qualche giorno in Italia. “Un saluto a tutti gli amici di Pokerfirma.it e in bocca al lupo per qualunque scelta intraprendiate”. In Bocca a lupo a te “Ottodix”.