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Sabato, 19.08.2017

Antonio Buonanno and the Italian Picca
am Saturday, May 3, 2014

La tappa più importante del circuito dello European Poker Tour parla finalmente italiano, infatti ad aggiudicarsi la presitgiosa Picca è Antonio Buonanno, che al tavolo finale si mette alle spalle sette temibili grinder online, tutti più giovani di lui che di anni ne ha 47, facendo prevalere (una volta tanto) il poker “old school” all’aggressività del poker giocato dalle nuove generazioni figlie delle poker room online.

La forza del nostro portacolori è stata sicuramente quella di aver avuto la pazienza e la tenacia, pazienza nell’aspettare gli spot giusti la tenacia nel non volersi mai arrendere anche e sopratutto nei day precedenti quando per lunghi periodi ha giocato da short stack (nel Day4 era uno degli ultimi nel chipcount).

Sono state necessarie 310 mani per chiudere la tenzone fra il nostro Antonio ed i giovani dell’online, 17 ore nel corso delle quali Buonanno è riuscito a venir fuori grazie ad una serie di doubleup, nei momenti che contavano veramente. Sicuramente è stato uno dei più lunghi, se non il più lungo, tavolo finale della storia del EPT conclusosi alle 6 di un Sabato mattina, quando ormai il sole era alto ne cielo e gli ultimi due giocatori, Buonanno e Salter, arrivavano a giocarsi la mano che metteva fine a questo EPT Grand Final.

L’impresa che Buonanno ci ha regalato, merita sicuramente più di uno scarno report fatto di mani giocate. Partiamo dall’heads up finale, era destino che Jack Salter ed Antonio Buonanno si trovassero nuovamente faccia a faccia, l’inglese determinò l’uscita del nostro portacolori all’EPT di Vienna, e Buonanno non aveva certo dimenticato quel momento, durante lo scontro testa a testa ha messo notevole pressione al giocatore inglese, constringendolo più volte al fold una volta arrivati al river, ma la “rivincita” fra i due era iniziata già allo start del tavolo finale, con frequenti scambi verbali, era destino che finisse così e permetteteci una divagazione calcistica Inghilterra 0 – Italia 1.

Salter vantava un “chiassoso” nugolo di fans assiepati dietro le transenne che delimitavano l’area di gioco, il nostro Antonio ha potuto contare solamente sul supporto della moglie Carmen che non lo ha abbandonato un solo istante. Un Heads up interminabile durato la bellezza di 230 mani, quando per scendere da 8 a 2 ne erano bastate appena 74, che si conclude con :As: :4h: di Antonio che regge al :Kd: :7d: di Salter, ma non vogliamo parlare di mani, vogliamo celebrare la caparbietà di un giocatore “qualunque” che sale agli albori della cronaca con un’impresa che ha dell’incredibile.

Ma Antonio Buonanno non è un giocatore “qualcunque”, ha collezionato ben 8 in the money nei circuiti EPT prima di centrare il bersaglio grosso, ha avuto la forza di rifiutare un deal a tre, forte della edge e dello stack che aveva accumulato nel corso della giornata, non si è fatto turbare dal “chiassoso” tifo dei supporter di Salter, ha fatto il suo gioco in un testa a testa con l’avversario, dove i due si sono scambiati più volte la chiplead, sempre uno dietro l’altro come dei novelli Coppi e Bartali, fino alla “zampata finale”, in cui solo il più forte taglia il traguardo per primo, anche se un apprezzamento va anche a Jack Salter che ha giocato al meglio questo final table, ma complice anche la quantità di carte viste dal Buonanno di meglio non ha potuto fare.

Ma il final Table non è stata solo una questione fra Salter e Buonanno, un’altra storia che sarebbe doveroso raccontare brevemente è quella del tedesco Sebastian Bredthauer che è arrivato al final table del EPT Grand Final grazie ad una qualificazione online costatagli solamente 100 FPP e con l’ottavo posto da 128.800 euro, bustato da Salter :Ah: :8h: per il tedesco ai resti preflop e chiamato da Salter con :Ac: :Kd: che tengono il colpo. Per il tedesco la soddisfazione di veder realizzato un sogno e nonostante i suoi 23 anni, ha la testa ben piantata sulle spalle: “Non ho intenzione di buttare via i soldi vinti, mi piacerebbe fare un viaggio con la mia ragazza, magari in Sud Africa, e probabilmente andrò a Barcellona avendo vinto il EPT F1 Challange, ma non sono sicuro cdi investire 5.000 euro per il Main Event“, storie di gente normale potrebbe essere il sottotitolo per questo Final Table.

Al settimo posto chiude invece Kenny Hicks, sicuramente il giocatore con la maggiore esperienza in fatto di EPT, che con le sue :Ac: :Kd: si scontra contro Antonio Buonanno e la sua coppia di 10, in un’azione fatto da 3bet, 4bet-shove e successivo call. La coppia di 10 di Buonanno tiene e per Hicks c’è la consolazione di un premio da 188.500 euro.

Sesto posto per il tedesco Sebastian von Toperczer, che ha vissuto una settimana di good-run a Montecarlo che purtroppo non si è ripetuta durante il tavolo finale, trovandosi in una situazione di short stack. La sua mano conclusiva vede un’apertura di Salter a 125.000, e Mat Moennig da bottone 3bet-shova con :10h: :10s: , trovando il call di von Toperczer che da big blind spilla una coppia di 7, anche in questo caso la mano di Monennig regge e per il tedesco il sesto posto che vale 258.300 euro.

Quinto posto per lo svedese Magnus Karlsson che openpusha per poco più di un milione con la sua coppia di 3, trovando il re-push di Moennig che da cutoff spilla una coppia di 8 Mayu Roca chiama, coprendo con il proprio stack Moenning, con coppia di 9. Il flop è :Qh: :7c: :8s: turn e river sono carte ininfluenti ed il pot se lo aggiudica Moennig che triplica il suo stack e sale di prepotenza nel chipcount, relegando al ruolo di short stack Mayu Roca. Per Karlsson il sesto posto vale 332.000 euro.

Poco dopo l’uscita di Karlsson è la volta di Mayu Roca che psuha i suoi resti con :5d: :5c: trovando il call di Jack Salter con :Qc: :Qh: , subito una :Qx: al flop e nient’altro nelle due street successive relegano Roca al quarto posto per 419.000 euro.

Con l’uscita di Roca il ruolo di short stack è spettato a Mat Moennig, e nella mano conclusiva arriva a 4bettare, in allin, con :Ad: :5d: la 3bet di Antonio Buonanno con :As: :Kd: anche in questo caso il board non regala sorprese e consegna il piatto all’italiano, relegando Moennig al terzo posto per 547.000 euro.

L’heads up finale vede un rush incredibile di Buonanno, che riece a vincere diverse mani pur partendo in netto svantaggio, ma sappiamo bene che per poter vincere un torneo è necessario vincere anche colpi in cui si parte nettamente dominati, o in coinflip, fa parte del gioco e Buonanno riesce in questo proprio nel momento topico, annientando Salter ed ammutolendo il suo nutrito stuolo di fan.

Ora dopo Salvatore Bonavena, un’altro italiano ha scritto il suo nome nel prestigioso Albo dello European Poker Tour, e ad Antonio Buonanno non rimane che rivolgersi verso la moglie, che gli è rimasta accanto in maniera discreta per tutte e 17 le ore del tavolo finale, e sciogliersi in un lungo abbraccio, a Jack Salter non resta che l’abbraccio dei fans e degli amici ed una moneta da 765.000 euro, per lui il successo è rimandato, per Buonanno è il momento delle foto di rito, della picca alzata al cielo, per l’Italia è il trionfo della “old school” in un evento così prestigioso, dopo Sasà Bonavena ora Antonio Buonanno, due ex “giocatori sconsciuti” che per la discrezione ed il loro modo di stare al tavolo inorgoglioscono il poker italico.

1 – Antonio Buonanno, Italia, 1.240.000 € 
2 – Jack Salter, Regno Unito, qualificato PokerStars, 765.000 € 

3 – Malte Moennig, Germania, qualificato PokerStars, 547.000 € 
4 – Mayu Roca, Colombia, qualificato PokerStars, 419.000 € 
5 – Magnus Karlsson, Svezia, qualificato PokerStars, 332.000 € 
6 – Sebastian von Toperczer, Germania, qualificato PokerStars, 258.300 € 
7 – Kenny Hicks, Stati Uniti, qualificato PokerStars, 188.500 € 
8 – Sebastian Bredthauer, Germania, qualificato PokerStars, € 128.800

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