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Mercoledì, 22.11.2017

Atlantic Club Casino messo all’asta già a dicembre. Andrà a Pokerstars?
am Wednesday, November 13, 2013

E’ ufficiale: l’Atlantic Club Casino Hotel è al verde. In queste ore vengono febbrilmente ricercati dei potenziali compratori ed anche di fretta. Entro il prossimo lunedì gli interessati devono presentare le proprie offerte per la vendita all’asta. Siamo in attesa di vedere se PokerStars tenterà un secondo assalto, dopo aver già perso l’acconto della prima offerta, al fine di poter entrare nel mercato USA del poker online senza dover aver bisogno di un partner commerciale, alla luce delle difficoltà che sta avendo nell’assegnazione di una licenza. Ricordiamo per chi non lo sapesse infatti che la concessione delle licenze per il poker online è automatica per i Casinò già esistenti e regolarmente licenziatari di gaming live.

Atlantic Club Casino HotelLa scorsa settimana vi abbiamo riportato la notizia della bancarotta dell’Atlantic Club Casino (ACC). La “dichiarazione di insolvenza secondo il paragrafo 11” (Chapter 11 bankruptcy) è stato nel frattempo accettato. Alla luce del fatto che gli attuali proprietari non sono più in grado di sopportare i costi di gestione a medio e lungo termine, il casinò verrà messo all’asta.

La giudice competente Gloria Burns ha reso noto il termine ultimo per la presentazione delle offerte. I potenzialli compratori potranno presentare le loro offerte entro e non oltre il 18 novembre. Chi avrà presentato l’offerta migliore verrà reso noto in dicembre.

Ognuno dei più di 1.600 collaboratori del Casinò hanno ricevuto una lettera che l’attività cesserà con il 1 gennaio 2014. Tuttavia questa comunicazione aziendale è stata fatta pervenire durante il procedimento di insolvenza e successivamente all’ACC è stato concesso di continuare a pagare le tasse ed a cambiare le chips. provvisoriamente quindi l’esercizio dell’attività prosegue.

Originariamente la Rational Group (PokerStars) voleva acquistare il Casinò, ma la Colony Capital LLC rescisse il contratto. Successivamente è stata la volta della 2UP Gaming plc mostrare grosso interesse per un Casinò ad Atlantic City. Finora tuttavia a queste dichiarazioni non hanno fatto seguito i fatti, tant’è che l’azienda britannica non è nemmeno nella lista dei licenziatari per il poker online.

Dai documenti processuali apprendiamo che la ACC ha più di $3,7 milioni di debiti con i fornitori ed a questi sono da aggiungersi altri $1,4 milioni di costi processuali. A questi va sommato un „importo non meglio precisato“, che deve essere accantonato per le pensioni degli impiegati e che mancherebbe dalle casse. Le stime più ottimistiche riguardo a questo non meglio precisato importo si aggirano sopra i $ 30 milioni.

Un altro argomento, che sicuramente spaventerà i potenziali compratori sono i  7 milioni di perdite che ha accumulato in Casinò nel 2013. L’unico argomento a favore di un acquisto è che un’azienda che possiede un Casinò e quindi una licenza per il gioco d’azzardo automaticamente detiene una licenza per la autorizza ad operare nel nuovo mercato del poker online. L’ACC è il secondo Casinò di Atlantic City a presentare istanza di fallimento quest’anno dopo Revel.