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Mercoledì, 16.08.2017

Caribbean Poker Tour 2013. Poker. Non solo Texas Hold’em
am Tuesday, November 26, 2013

Chi non conosce a fondo il Texas Holdem giocato al di là dei confini italiani, potrebbe immaginare un ambiente del tutto simile a quello nostrano.

Di fatto entrare in una poker room oltralpe è un’esperienza ben diversa rispetto al varcare la soglia di una poker room nostrana.

Ne aveva parlato Simone Milini in occasione delle Holdem Series, si può udire il rumore dei tricks fatti con le fiches, il tono della voce non supera il livello quel livello di soglia che porterebbe “tutti” gli astanti ad una denuncia per rumori molesti, le bad beat vengono prese, per chi le subisce, come parte del gioco e non è quindi necessario il ricorso ad un prete esorcista per scacciare gli anatemi che vengo rivolti dallo “scoppiato” allo “scoppiante”, nè tanto meno è necessario che lo scoppiato in questione debba rivolgersi ad un prete confessore sperando di venire assolto dal peccato di blasfemia tante sono le imprecazioni rivolte all’Onnipotente nei minuti successivi, e spesso anche nei successivi giorni.

Il poker fuori dai nostri confini è anche, e sopratutto un momento di condivisione, del nostro amato sport, ed è affrontato con una leggerezza tale, che è possibile vivere anche momenti come quelli che Thomas Kremser ha fatto vivere ai suoi giocatori in occasione dell’ultima tappa del Caribbean Poker Tour. Vedete voi cosa, il “rigido” TK è stato in grado di creare.

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