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Lunedì, 21.08.2017
Campione
Christian Caliumi: come ho vinto l’IPO13!
am Thursday, January 9, 2014

Credo che per un giocatore parlare da solo sia normale in determinati casi…
Non in tutti gli spot altrimenti non diventi un giocatore ma diventi pazzo
Perché, il giocatore non è pazzo?
Il giocatore vincente deve essere un po’ pazzo!

Inizia così, quasi all’improvviso, una lunga chiacchierata con un Christian Caliumi ancora emozionato pochi minuti dopo la sua vittoria nella tredicesima edizione dell’Italian Poker Open powered Titanbet.it.

christian-caliumiPokerFirma: Cos’è stato per te questo IPO13?
Christian Caliumi – Innanzitutto è stato un ottimo torneo e non solo perché ho vinto. Organizzazione veramente perfetta, ci siam trovati bene con tutti senza avere alcun problema. Torneo giocabilissimo con la struttura ha tenuto direi praticamente fino in fondo, e… son veramente contento, veramente contento!

Da cosa dipende la scelta di giocare l’IPO?
Fondamentalmente perchè i tornei con buy-in di questa tipologia ne faccio almeno uno al mese, alcune volte anche due. L’IPO, lo shark Bay, il ReMida Deep, le ISOP, ed in tutti questi ho raccolto soddisfazioni. Solo nel ciruito shark, nell’ultimo anno, ho fatto 3 dodicesimi posti (ed il dodicesimo posto era diventato una croce in quel periodo), un sesto posto allo Shark bay nell’edizione estiva ed un secondo posto 20 giorni fa dove in HU ho dealato con Michele Sigoli. Scelgo questa tipologia di buy-in con strutture abbastanza deep che permettono una certa giocabilità ed il field non è eccessivamente alto, anche se all’IPO ci sono comunque molti giocatori forti perché la prima moneta è alta ed il gioco ne vale la candela, infatti, quando si rimane circa 60 left il field cambia notevolmente. Nell’edizione appena conclusa c’erano molti più ragazzi competenti e bravi con i quali, anche se può sembrare una cosa assurda da dire, io sono contento di giocare.

Raccontaci il tuo IPO
Nel day 2 ho fatto le prime 3/4 ore in un tavolo di pazzi scatenati. Per fortuna mi ero costruito abbastanza stack al day 1 perchè come aprivo mi  trovavo di media dai 5 ai 6 call, capite che gestire un colpo con sei dentro la mano o hitti forte o andare in bluff è da idioti. In 6 ci sono 12 carte, almeno qualcuno lega qualcosa, quindi,  tu puoi fare tutti i calcoli che vuoi ma quando ne hai tanti al tavolo è  più complicato e devi ridurre il tuo range di apertura e basta.
christian-caliumi (4)A metà day 2, al tavolo con Dario Rusconi ci siamo “scannati bene a modo” e mi sono accorciato in un paio di spot, fortunatamente pian piano son risalito di nuovo a fatica prendendomi 2/3 rischi che se andavano dalla parte storta era la fine. Un paio di squeeze su giocatori che sapevo avrebbero potuto foldare , un altro paio di colpi e lo stack l’ho rimesso a posto.
Al day 3 ho avuto un po’ di problemi.  Non avevo praticamente mai visto mani per 2 giorni ma nonostante questo ad inizio day 3 ho 880.000 chips, quindi 7° nel count. Andava molto bene, mi siedo e alla prima mano apro con coppia di donne e mi scoppinao con K8 off che fa colore. La seconda mano ho coppia di Jack e mi rompono anche i jack. Terza mano ho coppia d’assi e passamo tutti. Quinta mano mi gioco coppia di 3 in posizine su un player, so che in quello spot ha sempe mostro ed ha un bello stack quindi se setto gli porto via tutto, non setto però ho 33 con 3 di picche, il flop è KTx tutto a picche, lui checka, io mi son detto, provo questa e se vedo che mette mollo il colpo perché vuol dure che è imballato. Checka, io betto lui mi pusha overpot e foldo. Dopo di questo son riuscito a fare 2-3 mani dove fortunatamente il bluff è andato a buon fine e son risalito, ho giocto un colpo in BvB con Ferdinando Lo Cascio che mi ha tenuto e basta, le parti fondamentali son state queste, dopo non ho quasi mai messo a repentaglio il mio stack.
Il final table l’ho iniziato da short perché mi son giocato un colpo praticamente quasi in flip. Con JTs parto al 45% contro AKo, resti pre, con quello più short del tavolo per un pot da 3 milioni, perdo il colpo che per me cambia nettamente il torneo.  Potevo iniziare il tavolo finale da 6 milioni invece lo faccio con 2 milioni o poco più, quindi devo stare un attimo calmo, anche perché, c’erano due-3 spewer di quelli con la S maiuscola, aspetto che si accoltellino. Gioco in posizione sugli altri e basta , rieco ad incrementare lo stack con uno squeeze, vinco un’altra mano con 43 e torno a 3,7 milioni. Incremento pian piano, vinco i colpi sui due short.
Il colpo fondamemtale che ha capovolto veramente il torneo è stato però quando siamo andati ai resti con Stefano Facciolongo con lui primo ed io secondo in chips, capovolgiamo i nostri stack e vado a 24 milioni mentre Facciolongo ed Erittu hanno 8 milioni a testa. Si sono poi eliminati fra loro e andiamo all’hu 24 a 16.

christian-caliumi (2)E come hai preso quest’idea di sospendere il final table e rimandarlo al giorno dopo per l’Head’s-Up?
Io non ero molto dell’idea di sospenderlo, per il semplice motivo che eravamo arrivati a dei bui talmente alti che sapevo  si sarebbe risolto, se andava male male male ,in un’ora al massimo. L’abbiamo giocato comunque oggi perché in alternativa si sarebbero dovuto tagliare gli ultimi livelli, ed io ho detto che, per tutti i soldi in ballo, andare a giocare a tombola per due ore dopo che ho giocato a poker tutti questi giorni non mi sembrava assolutamente il caso, si sarebbe snaturato e rovinato il torneo.

Questa sospensione pensi che possa essere stata una cosa vantaggiosa?  Avere tutto questo tempo per riposare e  rivalutare il gioco ha influito sull’esito finale?
Io e Stefano (l’amico che l’ha accompagnato in questa trsferta ed era presente anche all’HU N.d.R.) abbiam parlato oggi pomeriggio prima di iniziare e abbiamo valutando alcune cose del gioco di Facciolongo trovando due, tre cose veramente evidenti da poter usare a nostro vantaggio, ovvero: che spesso hero callava a carta alta, non bluffava tanto, se non aveva mano di valore difficilmente si arrischiava in 3bet/4bet. Ci siamo detti,  cerchiamo di controllare il gioco e creare piatti poccoli, limare pian piano lo stack per poi giocarci il colpo quando lo abbiamo accorciato. Oggi abbiamo ri-iniziato l’hu che ero molto molto più fresco, son riuscito a seguire quello che ci eravamo programmati, il fatto è che quando l’ho accorciato ho giocato il flip ed ho dovuto ricominciare tutto da capo perché il flip è andato dall’altra parte. Dopo ero un po’ incavolato con me stesso perché potevo evitare di gioca quel flip e continuare a limare fino a giocarmi il colpo quando lui era in push or fold a 6/7 milioni, quindi 12/14 bui e non 30. Senza voler sminuire il valore di Facciolongo, stavo limando abbastanza bene il suo stack chè è stato quasi un peccato giocarsi quel flip, non dico che è stato un errore, è stata una scelta dettata dalla fretta e dalla voglia di chiudere l’hu in 7 minuti, se vinci il flip finisce in 7 minuti se il flip lo perdi ti dai dchristian-caliumi (3)ello stupido perché dici: l’ho fatto tornare pari stack. Devo ri-iniziare tutto, va a 22 milioni lui, 18 milioni io, perdo un altro colpo che vado sui 16. Fortunatamente con un po’ di gioco e una mano in cui io faccio scala lui mi vuole hero-callare con carta alta  riprendo un po’ di vantaggio fino ad andare fino a 24 milioni. A quel punto lui rimane a 16, ci giochiamo i resti pre in un 4-bettato. In quello spot, che secondo me era abbastanza chiaro, io appena 4-betto lui mi ista pusha, io c’ho i kapponi, non vedo l’ora di mettere e metto. Lui ha A5o, fortunatamente vado io, avevo già perso il flip, mi sembrava giusto vincere il 70 e basta. Sono contento di come è andata.

Com’è lasciarsi alle spalle 1.005 giocatori?
Eh.. non è una cosa così scontata!
Se la fortuna in un paio di spot m’avesse girato le spalle serebbero stati problemi grossi grossi grossi, fortunatamente quei due tre colpi fondamentali giocati hanno tenuto. Dopo un po’ che giocavo anche con i top reg italiani, secondo me, hanno capito che era meglio andare a giocare da un’altra parte, quindi io cercavo di evitare certe mani molto complesse con loro e loro, anche se non mi conoscevano, dopo  due o tre ore di gioco magari cercavano di evitare mani con me perché  c’erano fiches più facili da andare a prendere. Con Rusconi son stati dei colpi che potremo definire cooler quindi le mani sono andate così.
Dopo, dopo niente, tutto il resto… tutto il resto non conta…

Grazie e complimenti Christian
Grazie a voi!