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Venerdì, 20.10.2017

Cristina Pavia, il volto femminile di ISOP Dex
am Sunday, October 27, 2013

cristina_pavia1Conosco personalmente Crstina Pavia, runner-up dello scorso Isop Deep Experience di San Marino, ha un’aspetto ed un comportamento sempre gentile e sorridente, con tutti, ma quando si siede al tavolo e cala le sue cuffie sulle orecchie entra in un’altra dimensione e si trasforma in leonessa.

L’aspetto gentile non deve tradire perchè al tavolo Cristina è una giocatrice paziente ed aggressiva, è una di quelle persone che non ha paura di mettere le proprie chips al centro, se l’avversario mostra qualche tell che rappresenta debolezza.

In questo ultimo anno ha imparato a gestire maggiormente lo stack, nei tornei particolarmente Deep come lo è il Dex, sa che molti giocatori entrano in moltissime mani, sopratutto nei primi livelli di gioco, anche con mani marginali e lei aspetta, come un falco attende che la sua preda sia a portata per scendere in picchiata e gli si avventa contro senza scampo per il malcapitato.

Abbiamo sentito Cristina dopo la sua ultima performance al Dex e gli abbiamo rivolto alcune domande.

FQ: Cristina, raccontaci come  è nata la tua passione per il Texas Holdem.

CP: La mia passione per il Texas Holdem nasce ,quasi per caso, nel 2009 quando un gruppo di Amici, a Roma hanno iniziato a fare i loro primi tornei live, io li seguivo osservandoli senza mai giocare e da lì la mia curiosità mi ha spinto a documentarmi, leggere e capire, le nozioni di base ed alla fine ho deciso di lanciarmi anche io.

Il mio primo live l’ho giocato in uno dei club di Roma, c’erano 120 giocatori iscritti, e quel giorno riuscii a vincere il mio primo torneo, anche se non nego di averlo vinto giocando molto “a caso”. Da quel momento la passione per questo gioco è aumentata e con essa la voglia di crescere, ho iniziato a studiare seriamente applicando quello che studiavo ogni giorno, perchè sono convinta che il Texas Holdem non sia un gioco dove la fortuna la fa da padrona anche se, senza un briciolo di fortuna la sola teoria non basta per arrivare lontano.

Da quel 2009, grazie al mio impegno quotidiano, oggi il Texas Holdem, fra live ed online sta diventando un’attività a tempo pieno.

FQ: Parliamo di DEX San Marino, come lo hai affrontato rispetto agli altri DEX giocati, dove hai fatto sempre bene, ma non sei mai riuscita a dare la “zampata” decisiva.

CP: A San Marino avevo una responsabilità in più, infatti da questa edizione sono entrata a far parte del Team ISOP, e questo mi ha spinto a dare ancora di più in termini di gioco. Il mio gioco rispetto agli altri eventi non è cambiato moltissimo, ma non volevo avere l’ennesima delusione, credo di aver espresso un buon poker per tutti e 3 i giorni di torneo, e questa volta un briciolo di fortuna, al momento giusto,  mi ha anche accompagnato lungo il percorso, sicuramente dal punto di vista della resistenza, sia dal punto di vista del mindset che della tenuta fisica ho avuto un notevole miglioramento sopratutto nelle fasi del torneo che negli eventi passati, ho capito, facendo un’ attenta analisi dove mi ero “lasciata andare” ed ho evitato di compiere nuovamente gli stessi errori, il risultato mi ha dato ragione.

FQ: Hai qualche rammarico, o rimpianto, riguardo la condotta del Final Table? Ad un certo punto del Torneo eri in vetta alla chiplead, cos’è ti è mancato per arrivare sul gradino più alto?

CP: Durante l’heads-up mi sono “mancate le carte” che contavano. In quella fase non volevo rovinare tutto con qualche “invenzione” strana. Già prima del tavolo finale la dea bendata è stata benevola con me. Non c’è nessun rammarico per il risultato, infatti se vedi sono uscita showando da sopra, quindi in quel momento è solo mancata un po di fortuna, se mi reggeva quel colpo avrei portato a casa il titolo.

FQ: Sono certo che vorrai dedicare a qualcuno questo tuo successo, perchè comunque di successo parliamo perchè MAI una donna è andata tanto avanti ad un Dex, a chi dedichi questa tua ottima performance?

CP: devo ringraziare tutti i ragazzi dell’ organizzazione, in particolare il patron Giangia Marelli e LaFrà Marelli,  tutta la mia squadra che mi ha sostenuto anche da lontano e in modo particolare il capitano della mia squadra Giovanni Iaquinandi che mi è stato vicino nei momenti più duri. E’ questo il bello di appartenere ad un team, perchè non sei mai da solo, ed io sono felice di appartenere al Team ISOP.

FQ: I tuoi prossimi impegni quali saranno?

CP: I prossimi impegni prevedono la mia partecipazione, a metà novembre, alla Poker Champions League a Nova Gorica, e poi ancora DEX….e nel frattempo si lavora per Las Vegas.

Ti saluto, e rivolgo un saluto a tutti i miei Amici ed agli amici di pokerfirma.it