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Giovedì, 25.05.2017

Da Papà PRO a Poker PRO: Lacchinelli vola a Las Vegas
am Monday, June 23, 2014

Quando il mese scorso presentammo il suo libro, ci siamo lasciammo con la promessa di sentirci prima della sua partenza per Sin City, e oggi l’ho strappato alcuni minuti alla sua famiglia. L’ultimo giorno utile prima della partenza che lo porta a Las Vegas, le ultime ore con le adorate figlie (Lara di 9 anni, Luna di 3 anni e Ayla di 3 mesi e mezzo delle quali mi ha mandato la foto che vedete poco sotto) e poi si va verso il sogno.

IMG-20140623-WA0003PF: ciao Ricky
Riccardo Lacchinelli: ciao Simo!

PF: Allora come va, sei pronto?
RL: Ho molta voglia di partire e fare 15 gg di full immersion, belli e intensi, parto domani nel primo pomeriggio sono in viaggio, l’unica pecca è che non vedo l’Italia

PF: Ho il timore che non ti perda nulla…
RL: Dici?, No dai, non credo che domani falliscano, è troppo importante! Per aggiornarmi leggerò poi su watts app tutti i commenti, la mia cronaca sarà quella. Quando arrivo a Toronto, visto che faccio scalo li e sarà il primo momento utile, lì potrò guardare e vedere se sul gruppo ci sono madonne oppure gioie, li capirò come è andata!

PF: Torniamo a noi, domani parti per Vegas, hai già fatto il programma nel dettaglio dei tuoi appuntamenti?
RL: Sì, parto domani e Dino (Gerardo Muro, compagno e capitano del team Snai, n.d.r.) parte il giorno dopo, abbiamo optato per partecipare all’Event #51: No-Limit Hold’em MONSTER STACK (15,000 starting chips) il 26 giugno, all’Event #62: The Little One for One Drop il 2 luglio e naturalmente al main event a cui sono già iscritto al day 1A. Poi, a seconda di come vanno questi tornei, valutiamo sul posto, ma non credo di fare altri eventi al Rio per il braccialetto. Dopo questi abbiamo deciso di fare tanti tornei, anche per stare assieme e discuterne nelle varie pause. Dal 26 al 2 soprattutto, ci sono diversi tornei all’Aria e al Venetian sui 400/500$, in più c’è un 1.000$ al Golden Nuggets che mi attira, ma arriva troppo sotto al main e dovrò valutare bene sul momento. L’idea è di non giocare proprio tutti i giorni, altrimenti arrivo troppo stanco al main. Non credo di giocare cash, a meno che non sia obbligato dopo aver perso una scommessa.

L’obiettivo principale rimane il Main Event, oltretutto c’è anche il premio garantito di 10 milioni di dollari al primo, ero già motivato prima, con questo GTD lo sono ancora di più!!! La cosa bella è che ho proprio voglia di giocare, che per me è importante, mi cambia tanto, tantissimo. Sono fiducioso, sono convinto si possa far bene, quest’anno non sono ancora arrivati risultati mostruosi però stiamo giocando bene, e poi se la carta tiene un pochettino… ci vedo bene in prospettiva!!!

Muro e LacchinelliPF: Gli italiani stanno andando alla grande al momento, so che sei amico di Max Pescatori, che sta facendo vedere ottime cose.
RL: Max adesso è a premio all’event#45, quarta bandierina, e ha detto che fa tavolo finale per quando arrivo io, quindi domani sera spero di essere li a vederlo. Lui sta giocando parecchio, ha preso una pausa ieri, voleva prendersela anche oggi ma poi non ce l’ha fatta, però è stanco.

Poi c’è Davide che ha portato a casa il braccialetto. Prima che facesse l’ultimo HU gli ho scritto, siamo abbastanza amici, la simpatia e la stima sono reciproche. Gli ho scritto: “l’ho detto a tutti che sei fortissimo, non farmi fare figure.” Lui mi ha risposto il pomeriggio con un pupazzetto tutto strano con i cuoricini, l’augurio è andato a buon segno perché l’ha tritato. Se avessi potuto scommettere, avrei puntato su di lui. Aveva già vinto un evento a Londra, un altro HU da 10k, in più tutti i round fatti li ha giocati bene, condotti bene,, è stato veramente bravo!

Adesso arrivo io con Dino, c’è Max , ci sarà Flavio Ferrari Zumbini, Fabio Coppola, Paolo Giovannetti. Il gruppo degli italiani con cui divertirsi e arrivare belli carichi al Main Event, che è l’obiettivo principale, è ben nutrito. Il gruppo è fondamentale perché quando giochi tanto, se poi non stai bene nel resto del tempo, ne risenti.

PF: L’anno scorso andò abbastanza bene, 258° al main sui 6.352 iscritti, com’è stato?
RL: L’anno scorso mi era piaciuto un casino tutto il periodo del main. Le 10 ore di gioco eran veramente tante, io finivo la giornata che ero veramente stanco. In più al mattino mi svegliavo presto, facevo un paio d’ore di piscina, colazione come si deve e arrivavo bello carico a mezzogiorno quando si iniziava. Dopo, man mano che i giorni passavano e si andava più avanti, la routine continuava, quindi bagnettino tattico e niente cazzate quando finiva, al massimo andavo a mangiare qualcosa, di solito con Max, e poi a letto.

Riccardo Lacchinelli

E’ stato talmente bello e talmente emozionante l’anno scorso, che non vedo l’ora di riprovarlo. Prima di partire, di fatto, intuivo e sapevo come sarebbe andata e cosa sarebbe successo se si arriva deep nel main, ma non avevo mai provato sulla mia pelle. Le sensazioni che provi, quello che vivi, anche sentirsi tutto il tifo dell’Italia dietro, non vedo l’ora di trovarmi nuovamente in quella situazione. In quei momenti al premio non pensi, diciamo che i soldi son quasi la cosa meno importante.

E’ bello stare li e sapere che stai lottando per una qualcosa che può far la storia del poker. Poi sapere che la gente a casa tifa per te e festeggia per un piatto vinto a me piace un sacco.

L’emozione traspare dalla voce, dolci ricordi o premonizioni?

Mi emoziona anche solo il pensarci, è una bella sensazione e son contento di esserci dentro, di fatto, per fare un parallelo molto facile, andiamo a fare i mondiali. Col massimo rispetto naturalmente, ma il paragone è quello, vai a giocarti il torneo più importante dell’anno. E noi ci siamo!!!

PF: La routine mantenuta invariata per tutto il Main Event 2013, il porta fortuna sul tavolo, sei superstizioso?
RL: Il giusto. Nel senso che sono convinto che si può aiutare a fare andare bene le cose non andandogli in senso opposto. Se sto facendo un bel main, sono stanco e il giorno dopo devo giocare, vado volentieri a letto piuttosto di fare una serata di follia. Oltre a questo, mi piaceva avere il mio hallo kitty l’anno scorso, e adesso Lara, la mia primogenita, me ne ha fornito un altro un po’ più grande. Mi piace tenere il portafortuna delle mie figlie, è un modo per averle comunque vicine e sentire un po’ la loro presenza.

Diciamo che è una superstizione lieve, positiva, che consiste nel non fare cazzate.

PF: Bhe, visto che non sei così tanto superstizioso, mi prenoto per l’intervista in anteprima quando diventiamo November Nine
RL: Molto volentieri!!!

PF: Ciao Ricky, buon viaggio ed in Bolla al Lupo!!!
RL: Ciao ragazzi, grazie!