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Lunedì, 20.11.2017

Daniel Negreanu: i giovani Poker-Pros perdono tempo
am Wednesday, December 11, 2013
Il Pokermagazine Bluff Europe ha pubblicato un’intervista a Daniel Negreanu. Il 39enne ha parlato a ruota libera dei motivi del suo anno di successi, della Poker Next-Generation e del suo futuro personale.

daniel_negreanu_blog_nov12Il Poker-Pro Daniel Negreanu (Foto) ha avuto un 2013 trionfale. $ 3,2 milioni di vincite in tornei e due Bracelets mettono il canadese in vetta di molte classifiche di ‘Player of the Year’.

Bluff Europe ha messo il 39enne canadese davanti al microfono e gli ha chiesto il segreto del suo successo. Il Team PokerStars Pro ammette candidamente che la causa scatenante è la ChoiceCenter Leadership University di Las Vegas: „La cosa più importante che mi ha lasciato il corso è la mia autoconsapevolezza. Ho concluso il corso ed è iniziata la mia goodrun. Non sono il solo, anche altri giocatori di poker professionali ad aver frequentato quel corso. Mi è stato utile anche al di fuori del poker.“

Naturalmente non si tratterebbe di un’intervista a Daniel Negreanu, se il canadese non si scagliasse contro la Tournament Directors Association (TDA): „Da quando esiste, hanno scritto regole che vanno nella direzione sbagliata […] ‘Stai seduto, chiudi la bocca, metti via il telefono, sposta le tue chips!’ La gente si sente di nuovo sui banchi di scuola […] il poker era più divertente, quando i giocatori potevano ancora chiaccherare e farsi le loro cose al tavolo.“

Il Gran Maestro non risparmia nemmeno la Next-Generation dei Poker-Pros: „Molti giocatori perdono tempo, perchè vogliono le loro ‘Time Tells balancing’. Io poi penso… non sapete nulla di tells, ok? Sei un grinder online e perdi il nostro tempo. Distruggi la struttura […] perchè ci fai giocare il 20% in meno delle mani.“

In generale sembra disturbare i veterani che molti player della Internet-Generation vengano dallo stesso ambiente: „Io penso che il poker dei vecchi tempi fosse meglio. Non solo vi erano molte più personalità al tavolo ma i giocatori venivano ed avevano storie diverse, mentre oggigiorno tutte le storie sono uguali. Manca completamente l’aspetto sociale.“

Per chi ne avesse dubitato, Daniel Negreanu non sta però pensando di smettere anche se pensa seriamente di darsi dei limiti: „Non smetterò mai, non andrò mai in pensione, smettere è stupido. Io posso giocare come e quando voglio. […] Vorrei semplicemente limitare un po’ le mie trasferte. Diciamo che mi piacerebbe in futuro essere in giro, solo perchè ho voglia di viaggiare e non perchè devo giocare un torneo di poker.