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Giovedì, 17.08.2017

Filippo Candio dice addio al poker giocato
am Monday, March 10, 2014

Arriva come un fulmine a ciel sereno il post sul profilo facebook di Filippo “Drive-on” Candio, ed arriva a pochi giorni di distanza dalle notizie che lo vogliono indagato per frode fiscale. Dopo la smentita rilasciata dallo stesso Candio ecco la decisione, quella di abbandonare il poker giocato. E’ melanconico il suo messaggio è carico di rabbia “È da tempo che penso sia il caso di ritirarmi dal poker giocato. Un tempo pensavo che fare quel che ho fatto mi avrebbe portato un filino di gloria e serenitá oggi leggo addirittura in vari blog/siti che non sarebbe la prima volta che commetto reati fiscali . Il PPT di campione d’ italia dopo il mio compleanno è molto probabilmente l ‘ ultimo che giocherò .Grazie ed arrivederci driveon quitta con il pokerlive“.

candio1-wsopCertamente il messaggio è nato dopo ultime notizie rimbalzate per tutta la rete fino ad arrivare alla redazione del TG5 che ne ha dato notizia in  prima serata nell’edizione del 7 Marzo. Filippo ribadisce a gran voce la sua innocenza ridimensionando anche le informazioni che sono trapelate attraverso i mezzi di stampa, come l’Unione Sarda, “Filippo Candio
Non sono ne indagato ne faccio parte dell operazione stealth. Semplicemente un giornale sardo ha ripreso una notizia di 2/3 anni fa ed ha riempito una pagina. Come ogni giocatore ho una verifica aperta che si sta risolvendo con la mia totale collaborazione ma niente di tutto quello scritto è verp e p.s. Non sono assolutamente nei guai con nessuno, al massimo stanco di ste…“.

Chi ama il texas hold’em spera che questa decisione sia solo frutto dell’impulso, anche se non è difficile immaginare che le vicende, e le notizie che ne sono uscite abbiano turbato non poco il November Niner.

La speranza è quella che la questione per Candio si risolva nel modo migliore e che si possa tornare a vederlo calcare i tavoli dei casinò di tutto il mondo, perchè è innegabile che anche grazie a lui il poker è diventato uno sport che ha potuto attrarre decine di migliaia di praticanti.

Ora non resta che aspettare gli sviluppi delle indagini che sono tutt’ora in corso, ma che non colpiscono solamente il giocatore cagliaritano, ma decine di altri professionisti, di ogni settore, in Sardegna. E di certo Candio non sarà l’ultimo poker player a ricevere una verifica fiscale, infatti sono decine i contenziosi che lo Stato ha con altrettanti giocatori professionisti e non che hanno incassato vincite nei tornei al di fuori della penisola.

La speranza è che Candio possa ripensarci, dopo aver chiarito la sua posizione, e possa tornare a far parte di questo mondo che noi amiamo tanto.