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Giovedì, 17.08.2017

Gennaio, mese di tagli per il poker italiano
am Thursday, January 30, 2014

Il Mese di Gennaio 2014 per il poker italiano è, con le dovute cautele,  paragonabile a Black Friday che colpì duramente il poker online negli Stati Uniti.  Forum, blog e portali e riviste di settore hanno riportato notizie, anche strillate, sull’escusione dai Team Pro, delle maggiori poker room online, di quei players che hanno per anni sono stati l’immagine delle poker room stesse nei circuiti di poker italiani ed internazionali.

Abbiamo deciso di scrivere oggi questo pezzo, che non vol’essere di fatto commemorativo, perchè abbiamo deciso di non cavalcare volutamente l’onda emotiva che le notizie dei tagli ha generato.

strat_azieSicuramente le strategie aziendali, che soffrono comunque direttamente o indirettamente della crisi economica che colpisce il Paese, sono cambiate anche in virtù del calo della raccolta gioco nel 2013.

Il mese di Gennaio ha colpito duramente tutte quelle figure che bene o male sono state le icone del poker italiano negli ultimi 5/7 anni, persone, giocatori, che nell’immaginario di tutti quei giocatori giovani e non che si avvicinavano al Texas Holdem erano da prendere ad esempio in quanto a risultati  a carisma ed a competenze tecniche.

Il primo sentore che qualcosa stava cambiando lo si ebbe già nel Gennaio 2013 quando PokerStars tagliò senza troppi preamboli “Mr EPT” Salvatore Bonavena, dando il la ad una serie di esclusioni che hanno visto il loro apice proprio nelle prime settimane del 2014.

Il primo a postare su Facebook la sua esclusione da un Team Pro è stato Alessandro Pastura, consulente commentatore televisivo e membro del Team Pro di Lottomatica, al quale non viene rinnovato il contratto scaduto il 31 Dicembre 2013. Pastura lascia sulla sua pagina facebook il messaggio della sua estromissione da Lottomatica, ed una frase laconica ci/mi ha colpito particolarmente: ” ….con 72 si può competere alla pari con chi ha sempre AA in mano, partita impari si, ma sempre vinta raggiungendo sempre gli obbiettivi prefissati, anzi andando sempre aldilà delle aspettative.
Chi sa, chi capisce, chi si è confrontato con me in questi anni sa quanto siano vere queste parole,
e per questo che sono orgoglioso e vado fiero del lavoro fatto“.

Alessandro Pastura è stata la prima “bandiera” di questo 2014 ad essere ammainata un po troppo velocemente, forse, ma si sa le politiche aziendali non possono certo aspettare.

Stessa sorte capita, nel medesimo giorno a Maurizio Musso, anche lui per 5 anni nel Team Pro di Lottomatica, che si lascia andare ad uno sfogo, è l’11 di Gennaio 2014, sul suo profilo Facebook   viste le tempistiche con cui è stato comunicato allo stesso Musso l’esclusione dal progetto Team Pro per l’anno 2014  “Il mio contratto scadeva il 31/12/2013 come quello dei miei compagni d’altronde ma ho ricevuto la notizia della mia esclusione dal team solo ieri e solo perché io stesso ho sollecitato una comunicazione con la direzione……..“. Altra bandiera ammainata, questa volta forse più per motivi personali che per demeriti da parte del giocatore.

Dopo il ridimensionamento del Team PRO di Lottomatica, è la volta del Team Arancione di GD Poker, in questo caso sono tre i giocatori al quale non viene rinnovato il contratto, decretando di fatto lo scioglimento del GDTeam, il primo nome è quello di Carla Solinas la prima donna in Italia a vestire le insegne di una poker room online, GD appunto, sponsorizzazione che risale al 2009 e che ha portato alla room arancione tanti giocatori, grazie all’utilizzo di Carla come testimonial anche se lei preferisce essere ricordare che quella sposorizzazione era per la Carla poker player, non per la Carla testimonial.

Anche in questo caso la comunicazione della chiusura del contratto con la poker room arriva dal suo profilo Facebook chiudendo con queste parole “Ecco che ora ho davvero completato un ciclo importante di cambiamenti nella mia vita.. Avvenuti in maniera quasi vorticosa uno dietro l’altro.. Ma l’entusiasmo non manca nell’affrontare il futuro perchè sono davvero convinta che il meglio debba ancora venire….. Stay tuned!” Non c’è rammarico nelle parole di Carla, forte sicuramente delle prospettive future.

Rammarico che invece traspare dalle parole di un’altro membro del Team GD, Erion Islamay, che termina la sua esperienza in GD dopo tre anni “…Lascio il team con un pò di rammarico, ma con la consapevolezza di aver dato sempre il massimo dal punto di vista professionale, e di aver rappresentato al meglio la poker room arancione. Si è chiuso un bel capitolo, ma se ne apriranno di nuovi“, lascia scritto Erionis sulla sua bacheca Facebook.

Un filo di rammarico che traspare anche nelle parole di Giovanni Rizzo, terzo “silurato” del Team GD dopo due anni in cui i risultati importanti non sono mancati, sia live che online, e forse deriva proprio da questo il rammarico di Rizzo che nella sua bacheca scrive “E tre. Come già avevano anticipato i mie compagni, fine del GDTeam. Segno dei tempi. Essendo un romantico ho voluto sperare in un lieto fine fino all’ultimo, ci si è provato, come nei film. E questi due anni in arancione sono stati un bel film.” ed ancora “Saluti questi in cui certo c’è un pò di amarezza, perché arrivano dopo un 2013 che è stato forse il mio anno migliore, sicuramente in ottica “brand oriented”. Un anno in cui online ho shippato tutto lo shippabile su GD, incluso il mitico Sunday Master, e ho imparato una disciplina nuova per me come il cash NL per essere sempre più presente sulla piattaforma e sviluppare volumi importanti. E in cui live ho final tablato IL torneo di casa, il WPTn dei record, giocato nonostante una forte labirintite proprio per “attacamento alla maglia”. Questo solo per i risultati in arancione, senza contare barccialetti, ft IPT, eldoradi e domenicali vari…

Ed per ultimo in ordine temporale arriva quel fulmine a ciel sereno che è stata l’esclusione di Dario Minieri dal Team Pro di PokerStars, esclusione che ha scatenato una miriade di cosiderazioni, di chi lo venera, di chi lo critica, di quei teorici (veri o presunti) che giustificano l’esclusione con le loro personali teorie, dal fatto che non abbia vinto nulla ultimi anni al fatto che non si sia MAI cambiato i calzini da quel (scusate se è poco) braccialetto vinto alle WSOP nel 2008, tutti questi teorici avevano una verità, la loro, ma nessuno la conosceva con esattezza se non i diretti interessati, certo è che è suonato come una stonatura quest’ultimo divorzio, l’unico ad aver fatto più rumore forse è stato quello fra il Principe carlo e la Principessa Diana.
network-marketing-brescia-mantovaE’  dalle parole di Rizzo che traiamo spunto per alcune considerazioni a chiusura di questo pezzo che probabilmente sancisce la fine di un’epoca del poker italiano, che per noi “sognatori” era fatta prima di Uomini e Donne e poi di numeri, Rizzo scrive “Arrivo però dalla “scuola di ambassador” di PartyPoker.com e mi rendo conto che una sponsorship non è certo la somma algebrica dei risultati, anzi.” il che la dice lunga sull’evoluzione del Texas Holdem, e delle poker room online che, com’è giusto che sia, per far funzionare bene un’azienda devono dar retta esclusivamente ai numeri, già numeri.

Lottomatica e GD Poker hanno deciso di puntare su altre due figure importantissime del panorama pokeristico italiano, quali Max Pescatori e Flavio Ferrari Zumbini, due players che hanno saputo dar lustro al poker italiano, Pescatori con la sua bandana ed i suoi braccialetti conquistati alle WSOP e Zumbini nelle room online, oltre che ad essere il più grande teorico del Texas Holdem attualmente in circolazione in Italia, ma sicuramente gli ingaggi di queste due celebrità non devono essere stati proprio a “buon mercato” anzi, tutt’altro vista la caratura. Ed allora viene da chiedersi se e quanto sia profittevole per le poker room tagliare figure, come i giocatori sopra citati in cambio di ingaggi ancora più onerosi nel nome del marketing.

Le nostre riflessioni non possono certo avere risposta, anche perchè nessuno si è voluto esporre dandoci spiegazioni in merito. Se l’idea delle poker room è quella di invertire la tendenza che vede la raccolta gioco, fra MTT e cash game in calo perchè, se proprio bisognava puntare su figure nuove non farlo valorizzando i giovani meritevoli che affollano a decine  e decine le nostre poker room, solo loro potrebbero attirare le nuove generazioni di pokeristi.

Probabilmente da un punto di vista del marketing la valorizzazione dei giovani talenti è -EV, ma sicuramente è risultata -EV anche il taglio delle bandiere che ci hanno accompagnato fin’ora alla scoperta del nostro amato gioco, ma a noi sognatori romatici piace pensare che prima o poi i numeri lasceranno il posto al valore umano, e se così non fosse almeno lasciatecelo credere, Signori dei numeri.