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Martedì, 21.11.2017

Giancarlo Fisichella, Marco Cioci, dalle piste al tavolo verde……
am Monday, January 13, 2014

Li incontriamo al Pepole’s Poker Tout, Giancarlo Fisichella e Marco Cioci,  campioni delle quattro ruote amici d’infanzia che si sono ritrovati nella stessa scuderia durante il campionato del mondo Endurance a bordo di una Ferrari 458 Italia.

Corrono e vincono gare che possono sembrare impossibili, per noi umani, da affrontare, la 24 ore di Le Mans, la 12 ore di Abu Dhabi, la 12 ore di Sebring solo per citarne alcune. Sei, dodici, ventiquattro ore sempre con la concentrazione portata ai massimi livelli, dormendo poco e male (come ci ha detto Marco), piloti che possono sembrare dei robot, ma che alla fine sono due persone come tutti noi, più umani di quello che si può immaginare, battuta pronta e disponibili con chiunque.

Ci hanno concesso, gentilmente, alcuni minuti del loro tempo e con loro abbiamo scambiato alcune chiacchiere, alla fine del Day2 del Peoples Poker Tour, dopo che Marco Cioci era approdato ai premi del Main Event e dopo che Giancarlo Fisichella, che non è riuscito a proseguire la sua corsa al Main, ha vinto un Sit&Go sconfiggendo in un Heads Up fuori dal comune Filippo Etna.

Pokerfirma.it: Siete Amici d’infanzia, avete calcato il più grandi circuiti automobilistici del mondo, ora vi trovate accomunati anche dalla passione per il Texas Holdem, chi dei due è il più forte e perchè?

 Marco Cioci: Sicuramente Giancarlo. Ha molta più esperienza di me nel texas holdem, avendo giocato molti più tornei, ha un gioco molto aggressivo e sa sempre cosa sta facendo e perchè, io invece gioco molto chiuso (a volte troppo, aggiunge), proprio per la mancanza di esperienza. Ripetto al “Fisico” però ho il vantaggio di avere molta pazienza.

Giancarlo Fisichella: Con Marco giochiamo spesso tra amici (durante le pause nelle prove del mondiale endurance, ndr), di certo non posso dire di essere più forte di lui, sicuramente ho più esperienza, ma l’esperienza non sempre serve (sorride), come possiamo vedere Marco al suo primo evento live è già in the money. Lui (Marco) ha il grande vantaggio di essere una persona “calma”, ha molta pazienza e sa aspettare la mano buona (consiglio che gli ho dato fin dall’inizio, aggiunge Giancarlo), io invece sono molto più aggressivo voglio giocare il flop, ma non sempre la mia strategia paga.

Pokerfirma.it: Quanto può essere importante la preparazione fisica e psicologica di un pilota endurance durante un torneo di texas holdem, ed in quel situazione la vostra preparazione può essere importante?

Marco Cioci: La mia preparazione fisica, in occasione di un torneo così lungo, ha aiutato molto. Sono sempre riuscito a rimanere concentrato anche quando le cose non andavano bene.

Giancarlo Fisichella: La preparazione fisica e psicologica di noi piloti di Endurance, e di grande aiuto durante un torneo di texas holdem. Ripetto alla stragrande maggioranza dei giocatori, non parlo di certo dei professionisti, ma degli amatori come noi, riuscimo a gestire meglio la stanchezza e lo stress dovuto alle tante ore al tavolo, e da un punto di vista psicologico riuscimo a gestire al meglio le nostre emozioni (evitando quindi di dare tell all’avversario) durante una giocata in bluff o quando abbiamo un punto davvero forte in mano.

Pokerfirma.it: Una domanda per Marco Cioci, è il tuo primo torneo live, quali sono le tue impressioni e qual’è il tuo obbiettivo?

Marco Cioci: L’obbiettivo, che mi pongo quotidianamente, è quello di fare meno errori possibili ed arrivare il più vicino possibile ai premi, ora che ai premi ci sono arrivato continuerò a giocare con pazienza provando ad aggredire maggiormente, “tirando qualche sportellata” come si dice in gergo automobilistico, mantenendo sempre ai massimi livelli il fattore concentrazione.

Pokerfirma.it: Se doveste giocare un heads up quale sarebbe il giocatore con il quale vorreste scontrarvi?

Marco Cioci: Difficile dare una risposta, visto che sono “alle prime armi”, forse preferirei giocarlo con Giancarlo, perchè è il giocatore che conosco meglio, o con i colleghi del mondiale. Sarebbe, per me, improponibile pensare di giocare un heads up contro un professionista, perhè a causa del divario tecnico, non partirei mai alla pari.

Giancarlo Fisichella: Un Heads up vorrei giocarlo con un top player, perchè è da questi giocatori che ho la possibilità di imparare, migliorando così il mio gioco.

Pokerfirma.it: Il Texas Holdem, passione del fine settimana o possibile futura professione?

Marco Cioci: Per ora è solo una passione, visti gli impegni con il mondiale endurance (30 gare all’anno senza contare i test ndr) è impossibile farne una professione. Magari fra 7/8 anni, quando smetterò di correre, sarò ancora giovane per farla diventare una professione…chissà! Di sicuro comincerò a studiare di più ed in maniera più approfondita in modo di poter essere ancora più competitivo il prossimo torneo che giocherò.

Giancarlo Fisichella: E’ una passione che potrebbe trasformarsi in un business o in una professione, a me piace molto giocare e se non fosse per gli impegni del mondiale di certo parteciperei a più tornei.

Abbiamo lasciato Giancarlo e Marco così, un Sabato notte al Casinò di Saint Vincent, Giancarlo che sconfigge in heads up un Pro Player durante un sit&go epico, e Marco ancora al tavolo quando scoppia la bolla.

La Domenica Giancarlo rientra a Roma, mentre Marco affronta un’altra giornata di gioco, soddisfatto della sua prestazione, ma la sua favola pokeristica non si ferma la domenica, prosegue al Tv Table del Lunedi, ormai siamo in vista della bandiera a scacchi, chissà che non riesca a superare l’avversario all’ultima curva prima del rettilino dei box e portare a termine, in prima posizione la sua ennesima prova endurance……

 

 

 

 

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