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Martedì, 21.11.2017

Il Tar della Lombardia “legittima” l’organizzazione dei tornei live nei circoli.
am Thursday, April 10, 2014

Arriva un’altra sentenza che si esprime a favore dello svolgimento di tornei di poker live all’interno di circoli privati e associazioni. Questa volta è il Tar della Lombardia, sezione di Brescia,  ad esprimere un giudizio positivo accongliendo di fatto il ricorso di un circolo di Montichiari contro la Questura di Brescia, che a seguito di un decreto del Questore  che aveva vietato l’organizzazione e lo svolgimento di tornei di texas hold’em all’interno del circolo stesso.

poker-Law Nell’accoglimento del Tribunale Amministrativo Regionale afferma, in primo luogo che “nelle finalità statutarie del circolo associativo assume particolare importanza lo svolgimento del gioco delle carte, ma questo non significa però che venga necessariamente praticato il gioco d’azzardo”, e poi che ”quando la regolamentazione dei giochi leciti sarà definita in dettaglio, e implementata, si porrà il problema della sua compatibilità con i principi comunitari.

 

Nella fase interinale (…) si ritiene legittima l’organizzazione di tornei di poker sportivo da parte di circoli associativi. In tali circoli, infatti, purché siano rispettate le condizioni indicate dalla giurisprudenza penale, viene praticato un tipo di poker lecito, con un numero limitato di giocatori, ed è comunque possibile un efficace controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza”.

Tuttavia, sottolinea il Tar, anche il circolo in questione non è esente da “colpe”, infatti gli avventri del circolo o di un’associazione dovrebbero essere esclusivamente i soci tesserati ed iscritti nell’apposito libro dei soci, ma “la Polizia Locale ha accertato una certa permeabilità del circolo privato, al quale hanno potuto accedere anche soggetti esterni. Tali soggetti hanno partecipato all’attività di gioco e hanno beneficiato della somministrazione di alimenti e bevande; questa commistione non può essere considerata ammissibile, in quanto l’attività del circolo privato, salvo occasioni marginali, deve avere come destinatari unicamente i soci. È quindi necessario che l’associazione eserciti un controllo più stringente sui propri associati e su coloro che sono ammessi nei locali del circolo privato”.

Inoltre, per quanto riguarda il texas hold’em in modalità torneo il Tar sottolinea che “per gli associati, è necessario che le modalità di gioco pubblicizzate sulle locandine siano coerenti con le indicazioni della giurisprudenza sopra richiamata, per evitare di rappresentare elementi di aleatorietà propri del gioco d’azzardo, e soprattutto per evitare che potenziali giocatori siano attratti da tale componente di rischio.

I giudici ribadiscono che il ”ricorso deve quindi essere accolto, con il conseguente annullamento del decreto impugnato. Occorre però sottolineare che l’attività dell’associazione ricorrente può proseguire, superando l’ordine di cessazione emesso dalla Questura, solo a condizione che si conformi esattamente ai principi giurisprudenziali in materia di giochi leciti”.

Fonte: AGIMEG