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Sabato, 21.04.2018

Il vero regalo di Natale sarebbe la liquidità condivisa: non fate morire il gioco in Italia
am lunedì, dicembre 25, 2017

Sotto l’albero di Natale di ogni pokerista, sarebbe stato giusto e doveroso trovare la Liquidità Condivisa Internazionale. E invece rispetto a Francia, Spagna e Portogallo, i giocatori italiani trovano una scatola piena di dubbi e di incertezze. Il messaggio che vi mandiamo (a chi deve regolamentare il tutto) è abbastanza chiaro: fate partire il progetto anche in Italia. E il prima possibile. La liquidità condivisa è un diritto/dovere, perché il mercato ha bisogno di una rivoluzione. 

Dalle firme ai dubbi italiani 

Lo scorso luglio abbiamo esultato per il trattato firmato a Roma dai quattro enti che gestiscono e regolano il gioco in Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Il primo passo ufficiale verso la liquidità condivisa. Un mercato fondamentale ed immenso, del quale gioverebbero tutti. Gli stati per i gettati fiscali, le room per i loro introiti e giocatori che potrebbero ambire a payout scintillanti, con epiche battaglie internazionali. Da luglio ad oggi però, mentre gli altri paesi hanno accelerato il passo verso il .eu, in Italia di colpo è sceso un silenzio assordante. 

Ti aspetti il bando delle licenze e questo non arriva. Ti aspetti segnali di distensione e questi non ci sono. Il dubbio che qualcuno abbia interesse a bloccare la liquidità condivisa è abbastanza palese. I soliti giochetti di potere, fra Lobby e amici delle Lobby. Una storia che nasce da lontano in Italia, ancor prima della Repubblica. E che si ripete in ogni ambito. Signori mettetevelo bene in testa: il poker online ha bisogno della liquidità condivisa. Un progetto che non può essere più rimandato. O si fa il .eu o il mercato piano piano morirà. Il cash game è in profondo rosso da svariato tempo. I tornei vanno a corrente alterna, ma siamo lontani dai dati del boom di qualche anno fa. 

Insomma è arrivato il momento di prendere la decisione. Ci sono delle firme e ci sono dei trattati a cui l’Italia ha aderito. Almeno per una volta salviamo la faccia davanti al resto del Mondo o di quei paesi che la parola la stanno mantenendo. Il rischio di un clamoroso ritardo da parte del’Italia c’è tutto ormai. Si perché  a breve il Presidente della Repubblica scioglierà le camere in vista dell’elezioni politiche del 4 marzo e a quel punto ogni progetto sarà rimandato a coloro che usciranno vincitori dalle urne. E onestamente di tempo ne è stato perso fin troppo. Se davvero volete farci un bel regalo di Natale e un regalo per il nuovo anno, date una spinta alla realizzazione del mercato condiviso e salvate il gioco online in Italia. 

Buon Natale a tutti.