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Lunedì, 21.08.2017

IPT 2013: più vincitori di quello che ci si aspettava
am Wednesday, December 4, 2013

A distanza di un giorno, a mente fredda e con più distacco, vediamo se riusciamo a trarre qualche spunto interessante dalla season V dell’IPT.

rake-chips-iptIl Pokerstars.it Italian Poker Tour Grand Final è stato un successo, così come lo è stata tutta la stagione, credo nessuno mi possa smentire, e questo da qualsiasi parte vogliamo analizzare la situazione. La grande partecipazione di giocatori, l’interesse che ha sempre suscitato attorno ad ogni evento, il saper cambiare pelle, hanno sottolineato tra le altre cose le capacità organizzativo/imprenditoriali della Pagano Events. Per quello che da anni è il torneo di punta del panorama pokeristico nazionale, sarebbe stato facile adagiarsi sugli allori, forti anche della partnership con Pokertars.it, invece questo torneo è da sempre pioniere di cambiamenti radicali che vengono, nel breve tempo, assunti da altri organizzatori per riproporli nei diversi circuiti, per ultima la formula accumulator inserita nella terza tappa, quella svoltasi ad Agosto a Nova Gorica, e che ha sempre più destato interesse sino a diventare la formula dei tornei di diversi circuiti, notizia di questi giorni è infatti che anche le PokerClub Live Series in programma a gennaio avranno questo format.

Non è mia intenzione soffermarmi troppo sulla formula in se, ha creato molte discussioni e ha già fatto spendere forse fin troppe parole, da vecchio romantico quale sono, personalmente, la formula non mi piace, ma questa è solo la mia opinione che ogni volta si scontra con i numeri che evento dopo evento ne escono, analizzando solo quest’ultima tappa, sono stati ben  914 i buy-in pagati da 444 giocatori unici, un montepremi da 560.000€, una prima moneta da 130.000€ a fronte di un buy-in minimo di 700€ (compreso di fee), dei 914 giocatori 55 sono stati premiati, dei 55 premiati solamente 30 hanno partecipato a tutti e 3 day 1,  in 16 hanno deciso di giocare 2 day 1 mentre 9 hanno pagato il minimo indispensabile per prendere parte al torneo, di quesiti 9, in due arrivano a giocarsi la vittoria con tutte le carte in regola vivendo un final table da protagonisti, il francese Sebastien Didelot ed il Nostro Riccardo Lacchinelli.

picca-ipt-2La nuova formula ha sicuramente cambiato gli equilibri e le dinamiche del torneo, una riprova la si ottiene leggendo i nomi dei giocatori che arrivano nelle fasi finali, ed ai final table, dei vari tornei da quando questo format è stato inserito. Il final table dell’IPT Grand Final, composto da Lacchinelli, Gabrieli, Leotta, Didelot, Costa, Nastasi, Rao, Eramo e Drammis, preso ad esempio perchè ancora nella mente di tutti, è stato uno di quelli sulla carta più belli a cui abbiamo potuto assistere da molto tempo. Quello che succede ed è successo nel singolo evento poi fa storia a se, ma la seppur breve storia ci dice che emergono maggiormente le qualità dei giocatori che raggiungono i risultati riducendo di molto la possibilità del giocatore occasionale. Il giocatore occasionale, dalla sua, ha però la speranza di poter concorrere alla vittoria della picca, vero must, anche con una spesa minore rispetto al passato, questo apre il mercato ad un numero sempre maggiore di players e di conseguenza rende ancora più interessante ed appetitoso il torneo stesso.

Volendo tornare a questa ultima tappa, oltre agli elogi già fatti all’organizzazione, mi sento di poter affermare con sicurezza che ne sono usciti non uno, non due, ma addirittura 3 vincitori, il vincitore della tappa, il vincitore della classifica (che è lo stesso della tappa ma ora non sottilizziamo) ed il vincitore morale. Andiamo per ordine, di tempo, non di importanza…

Il primo è il vincitore della tappa, Domenico Drammis che dopo aver raggiunto il final table, ed il terzo posto, nella tappa inaugurale della stagione V andata in scena a San Marino a Giugno, al secondo tentativo si migliora e centra il successo dopo un final table divertente e che sempre l’ha visto protagonista. Non ci sono parole da aggiungere ai complimenti più che meritati per la prova e la continuità di risultati avuti in questa stagione, sia live che on-line.

drammis_win15Il secondo vincitore è Domenico Drammis, lo so, è anche il primo, ma se ha vinto in due cose distinte non me ne potete fare una colpa. Domenico sovverte ogni pronostico e si aggiudica anche la leaderboard proprio sul filo di lana, solo un risultato gli sarebbe stato utile per trionfare dopo che Antonio Bernaudo, vincitore della tappa di San Marino, ha fatto la bolla final table chiudendo in decima posizione, solo la vittoria gli avrebbe permesso di ottenere il punteggio valido per dominare la classifica e aggiudicarsi la sponsorizzazione per la prossima stagione IPT, solo un risultato, e proprio quello ha ottenuto! La sua vittoria di tappa gli ha permesso di superare Bernaudo relegandolo alla seconda posizione e lasciando Ivan Gabrieli a completare il podio, per loro due, rispettivamente, il premio corrisponde a due tappe ed una tappa IPT pagate nella la season VI.

Il terzo vincitore è forse da tutti voi inaspettato, Riccardo Lacchinelli, dopo un secondo ed un terzo posto in un IPT, arriva per la terza volta al final table con la carica e la grinta per migliorarsi, vive una sorta di incubo, pokeristicamente parlando, ed esce sfortunatamente in nona posizione. Dopo la forte e comprensibile amarezza dell’eliminazione al final table IPT, torna a casa e riesce a pubblicare sui social network parole che ne sottolineano lo spessore e che credo debbano essere un insegnamento per tutti i giocatori.

Vi lascio con le sue parole perché credo che sponsor migliore per il nostro amato giochino non ci sia:

Riccardo Lacchinelli“Come sempre il miglior conforto è arrivare a casa e prendersi una doppia razione degli abbracci di Luna (la figlia n.d.r.): si torna nel mondo vero e qualsiasi delusione sparisce quasi istantaneamente. Detto questo ovvio che sono contento di metterle al 90% a un final table importante, ma a questo giochino i colpi si danno e si prendono punto. Chi non accetta questo concetto semplice e crudele è destinato a soffrire infinito e personalmente non mi sembra proprio il caso. Se poi entriamo nel merito della varianza ho talmente godrunnato real life che posso perdere una volta al giorno colpi del genere ed essere moralmente obbligato a sorridere in faccia alla cattiva sorte. Complimenti al vincitore, un abbraccio ai nuovi amici conosciuti a sto giro, con menzione d’onore a zio slim, fede piroddi e all’inarrivabile mimmo rao. Vamossss!!!”