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Sabato, 25.11.2017

IPT, cambia il calcolo dei premi, malumore fra i giocatori
am Tuesday, March 4, 2014

Si parla, con sempre più frequenza, di una crisi del poker in Italia sia online che live. Dopo un’analisi fatta da pokerirma.it sulle strutture dei pagamenti relative al poker online che allontanano sempre più giocatori dai tavoli, grazie anche alla sproporzione delle strutture dei pagamenti che talvolta faticano a garantire di poter prendere il 25% in più rispetto al buy in versato, ora questa tendenza si è avvertita anche a Saint Vincent durante l’IPT tutt’ora in corso.

MoneyandChips[1]Compare infatti sulla bacheca facebook di un noto top player un malcontento nel calcolo della struttura dei pagamenti, che stando alle informazioni ricevute si “adegua” agli standard europei. Certo una decisione che fa discutere, sopratutto in virtù del fatto che il premio più piccolo è di “solo” 1.900 euro.

La tabella dei premi è stata redatta dall’organizzazione tenendo presente che il 30% dei giocatori ha giocato solamente un Day1, il 40% ne ha giocati 2 ed il restante 30% li ha giocati tutti e tre il che vorrebbe dire che:

(*) Il calcolo viene fatto su buy in pagato ad esclusione della fee, senza tener conto di eventuali trattenute ulteriori

IPT Season 6 – Saint Vincent 27/02-04/03- Buy in € 630+70 – premi pagati 47
Entries 1 Day1 – nr e tot buy in

=30% del totale

2 Day1 nr e tot buy in

=40% del totale

3 Day1 nr e tot buy in

=30% del totale

Tot Prize
635 190,5 € 120.015 254 € 320.045 190,5 € 360.045 € 800.100
Media Buy-in € 1.260
% Entries-posti pagati Min.prizepool Valore percentuale premio minimo
47:635=7,4%
€ 1.900
1.900:800.100= 0,237%

Ora, come si può vedere dalla tabella, la percentuale dei posti pagati (non avendo il dato dei giocatori unici ci siamo basati sulle entries) è pari al 7,4%, ed i 1.900 euro del premio minimo equivalgono allo 0,237% del totale del prizepool, il che permetterebbe un guadagno (e parliamo solo di buy in pagati, senza voler volutamente inserire le spese di trasferta in questo momento) che varia dai +1.200 euro per chi ha giucato solo un Day1, ai +500 euro per chi ne ha giocati due fino ai -200 euro per chi li ha giocati tutti e tre (in questo caso il guadagno è dato dal buyin versato compreso della fee)

Per poter fare un confronto, basato sui numeri prendiamo come termine di paragone il primo IPT della stagione 6, quello disputato a Nova Gorica.

IPT Season 6 – Nova Gorica – Buy in € 630+70 – premi pagati 39
Entries 1 Day1 – nr e tot buy in

=30% del totale

2 Day1 nr e tot buy in

=40% del totale

3 Day1 nr e tot buy in

=30% del totale

Tot Prize
710 213 € 134.190 284 € 357.840 213 € 402.570 € 894.600
Media Buy-in € 1.260
% Entries-posti pagati Min.prizepool Valore percentuale premio minimo
39:710=5,5%
€ 3.000
3.000:894.600= 0,34%

Nella tappa di Nova Gorica, il rapporto fra entries e posti pagati è del 5,5%, l’1,9% in meno rispetto alla tappa di Saint Vincent,  dato che giustifica il premio minimo di € 3.000 della tabella premi di Nova Gorica, ed il rapporto fra buyin pagati e premio minimo è dello 0.34%, lo 0.103% in più rispetto alla tappa in corso.

Queste piccole differenze portano inevitabilmente malumore fra i giocatori, sopratutto quelli non sponsorizzati che magari affrontano 2 o 3 Day1, ai quali vanno sommate anche le spese di trasferta che sono inevitabili.

Se potessimo applicare le percentuali di calcolo dell’IPT di Nova Gorica, all’evento di Saint Vincent cosa ne verrebbe fuori?

IPT Season 6 – Saint Vincent proiezione – Buy in € 630+70 – premi pagati 35
Entries 1 Day1 – nr e tot buy in

=30% del totale

2 Day1 nr e tot buy in

=40% del totale

3 Day1 nr e tot buy in

=30% del totale

Tot Prize
635 190,5 € 120.015 254 € 320.045 190,5 € 360.045 € 800.100
Media Buy-in € 1.260
Posti Pagati % premio minimo Premio Minimo
5,5% di 635 = 35 0,34%
0,34% di 800.100 = € 2.720,34

Possiamo vedere quindi che variando la formula di calcolo, per adeguarla agli standard dei tornei europei, quello che ne viene fuori è un evento che non può assolutamente giustificare la spesa per 2 o 3 Day1, la differenza di 820 euro fra il premio minimo dell’IPT in corso e la proiezione che ne vien fuori utilizzando le percentuali di calcolo relative alla prima tappa di Nova Gorica, giocano una differenza importante sulla decisione di giocare 1-2 o 3 Day1, pianificando quindi una trasferta più o meno lunga, di un torneo importante come Italian Poker Tour.

Va da se, che come giustamente è stato fatto osservare sul post che ha dato il la a questa analisi, questa tipologia di tornei dovrebbero essere giocati da poker player che abbiano un bankroll adeguato in grado di sopportare simili spese, o dai giocatori sponsorizzati, ma questo comporterebbe il fatto di vedere tornei semi deserti il cui prizepool non giusitificherebbe il sacrificio di una trasferta (è il cane che si morde la coda), ovviamente si parla anche della crisi che coinvolge l’Italia, e che ha portato ad un allontanamento di molti giocatori da questa tipologia di tornei, ma se fosse vero che tornei di questo genere sono stati creati per permettere a tutti i giocatori di serdersi ad un tavolo IPT è anche vero che chi può iscriversi ad un solo Day1 è nettamente svantaggiato rispetto a chi può iscriversi ad due, e chi può permettersi di spendere 1400 euro di buyin più le spese non ha difficoltà a spenderne 2100.

Sicuramente la formula è corretta da un punto di vista della giocabilità, e fa emergere in maniera netta le skill di ogni singolo giocatore, infatti da quando è stata introdotta la formula Accumulator il tasso tecnico a partire dal day3 sino a raggiungere il tavolo finale si è nettamente elevato, è anche vero che il giocatore professionista non ambisce al premio minimo, ma punta al bersaglio grosso quello costituito dai primi tre premi.

E’ pur vero che la bad beat è sempre dietro l’angolo ed uscire da un torneo finendo in the money avendo la certezza di non riuscire a coprire nemmeno le spese è un fattore che potrebbe allontanare molti dal circuito, facendogli prediligere altre tipologie di tornei.

In conclusione, facendo la premessa che il torneo ideale esiste solo nelle teste di ognuno di noi, perchè non tornare a riconsiderare la formula dell’Accumulator, magari con solo due Day1 di accumulo ed un buyin fissato, anche per evitare problemi con i pagamenti, a 990 euro oppure ritornare tradizionale freezout, con possibilità di 1 re-entry il day successivo, formula questa che ha trovato moltissimi consensi nei tornei in tutta Europa?

Personalmente penso che se si vuole salvare il poker dal fuggi fuggi generale sia necessario ascoltare le voci dei giocatori, e pensare ai giocatori come fossero i clienti di un qualsiasi negozio di una qualsiasi città, un cliente insoddisfatto raramente torna.