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Venerdì, 17.11.2017

Justin Smith, Edwin Ting e l’affaire russo.Emesse le sentenze per gioco d’azzardo
am Saturday, January 25, 2014

La brutta faccenda che ha visto coinvolto Justin Smith ed Edwin Ting (nella foto al momento dell’arresto) accusati assieme ad altre 34 persone, per una faccenda legata al favoreggiamento del gioco di azzardo a New York.

I fatti risalgono al quadriennio 2010-2013 quando, grazie alle indagini svolte dal FBI Eurasian Organized Crime Squad finirono incriminati William Barbalat e Kiril Rapoport, accusati di aver organizzato partite di cash game high stakes a New York, attività illegale nello stato della Grande Mela, ricavandone notevoli profitti dalla rake di ogni singola partita.

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E.Ting (fonte N.Y.Daily News)

Sono 34 gli accusati che sono comparsi o devono comparire davanti alla Corte Federale dello Stato di New York, con l’accusa di gioco d’azzardo , lo scorso mese di Settembre Justin Smith si dichiarò colpevole relativamente all’accusa di gioco d’azzardo su internet (si sarebbe occupato della raccolta di scommesse sportive illegali), mentre per Ting l’accusa è quella di aver organizzato ed ospitato partite di cash game high stakes illegali. Per ambedue i professional poker players l’imputazione avrebbe comportato una pena detentiva non inferiore ai cinque anni  e non superiore ai dieci.

La scorsa settimana il tribunale di New York si è pronunciato nei confronti di Smith condannandolo a 2 anni di libertà vigilata, compresi 3 mesi di arresti domiciliari, 200 ore di affidamento ai servizi sociali ed al pagamento di una multa di 500.000 dollari. La riduzione della pena prevista, per Smith, è data dal fatto che il suo ruolo era del tutto marginale rispetto a quello dei principali imputati.

Per Ting invece la posizione è ben più complessa infatti avendo organizzato ed ospitato le partite high stakes la condanna, emessa dalla Corte, per Ting infatti si spalancano le porte del carcere della contea dove soggiornerà per i prossimi cinque mesi, rispetto ai 5 anni richiesti dalla pubblica accusa, oltre al rimborso di oltre 2 milioni di dollari ai giocatori truffati

Le porte del carcere per Ting si sono aperte anche grazie al suo passato, infatti già nel 2005 Edwin Ting è stato condannato con la medesima accusa, ciò nonostante Ting imperterrito ha continuato nella sua opera fungendo da “porteur“, infatti aveva la resposnsabilità di portare alle partite organizzate, principalmente all’Hotel Plaza,  facoltosi “gamblers”, nomi di spicco dell’industria cinematografica, televisiva e personaggi di spicco di Wall Street (la Corte Federale al fine di non recar loro danno ha deciso di non rendere pubbliche le loro identità) , che venivano regolarmente alleggeriti di centinaia di migliaia di dollari dai professionisti, compiacenti, che sedevano con loro al tavolo da gioco.

Molly Bloom

Molly Bloom

Ad inchiodare Ting c’è una sua telefonata, del 21 Febbraio 2012, fatta a Vadim Trincher dove lo stesso Ting afferma che uno dei giocatori adescati (una celebrità) “Sta facendo pratica”dice Ting a Trincher “Gioca solo altuariamente (quindi poco esperto ndr)”, e Trincher che chiede a Ting  “Chiamami quando arriva a New York, perchè voglio persentargli mio figlio più giovane che vorrebbe una foto con la “celebrità”, secondo quanto riportato dal New York Daily News.

Delle 34 persone coinvolte nell’inchiesta ed accusate ben 25 hanno optato per il patteggiamento con i procuratori federali, sempre secondo il Daily News. fra questi Vadim Tincher, che rischia 20 anni di carcere, anche se l’avvocato difensore confida di poter avere una riduzione dipena compresa fra i 21 e 27 mesi, e Hillel “Helly” Nahmad, influente businessman newyorkese, riconosciuto come l’anello di congiunzione fra l’organizzazione newyorkese e la mafia russa , i procuratori hanno stimato che dagli Stati Uniti siano stati trasferiti importi fra i 50 ed i 100 milioni di dollari direttamente nelle casse di Alimzhan Tokhtakhounov ,che dirigeva le operazioni, fra Cipro e Russia e che difficilmente verrà processato in quanto è improbabile che il governo russo conceda il mandato di estradizione richiesto dagli USA.

Fra gli altri giocatori di poker accusati Abe Mosseri, John Jason, Bill Elder e Peter Feldman devono ancora apparire davanti la Corte, mentre “la principessa del poker” Molly Bloom è comparsa a metà Dicembre davanti la Corte dichiarandosi colpevole ed è in attesa di giudizio, e rischia anche lei una pena detentiva di 5 anni anche se optando per il patteggiamento i suoi difensori confidano di poter ridurra la pena a sei mesi e nella migliore delle ipotesi ottenere la libertà vigilata. Il 30 Aprile la Corte emetterà la sentenza per la Bloom.