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Domenica, 20.08.2017

Kiev, in salvo i player del Russian Poker Tour
am Wednesday, February 19, 2014

I mass media ci stanno inondando di crude immagini di quello che è successo ieri, 18 febbraio 2014, e sta succedendo oggi a Kiev. Nella cittadina ucraina dopo una giornata tesissima segnata da una serie di raid di gruppi di dimostranti, centinaia di poliziotti in assetto antisommossa hanno assaltato la piazza Indipendenza che da tre mesi è il cuore della rivolta antigovernativa. Durante questo cruento  assalto il bilancio è di 26 i morti (di cui 7 agenti) negli scontri tra polizia e manifestanti.

kievL’incipit è stato necessario per cercare di far capire il clima di tensione della popolazione quando all’interno del Khreschatyk Club era in corso il main event del Russian Poker Tour che noncurante della situazione esterna ha avuto corso regolarmente. Questo sino al momento caldo della nottata in cui la vita reale all’esterno della lussuosa struttura è esplosa coinvolgendo anche i players. La direzione, come confermato da Olg Udovenko a pokernews,  sì è vista costretta a chiudere le entrate in modo che nessuno potesse entrare ne uscire dalla costruzione.  All’interno della struttura c’erano 150 giocatori oltre a tutto lo staff e fra questi anche Dana Meshkova, compagna del TD Raffaele Maria De Nicola e volto noto a tutti i giocatori che hanno orbitato attorno al mondo IPO.

Sempre da PokerNerws le dichiarazioni di uno di questi giocatori coinvolti nella tremenda vicenda quando ancora la situazione non era risolta:

Nessuno sa cosa accadrà, ad un certo punto è andata via anche l’elettricità, ci sentiamo come in una gabbia mentre all’esterno c’è una guerra civile. Hanno addirittura dovuto bloccare il sistema di ventilazione delle camere a causa del fumo proveniente dall’esterno”

Per fortuna, per quanto riguarda la situazione dei players coinvolti la situazione si è rivolta nella notte nel migliore dei modi, come conferma lo stesso Raffaele sui social network:

“Nella notte la polizia riesce a creare un corridoio ed evacuare le persone bloccate all’interno del club. Vengono portati via in autobus. Ricevo un messaggio di Diana intorno alle 4. È finalmente a casa di un’amica, lontana dalla zona del centro”

Risolta la situazione per i player e lo staff, feroci critiche piovono da parte dei players stessi che, nonstante volontariamente abbiano deciso di partecipare alla manifestazione, ora mettono in discussione la decisione di organizzare e far disputare  un torneo nella capitale ucraina in questo periodo.

La situazione a Kiev, nel momento in cui sto scrivendo, sembra abbastanza calma, una “paurosa” calma, la piazza è piena di manifestanti, barricate, fuochi sempre vivi e i segni degli scontri della notte. Potrebbe però essere la calma che precede una nuova terribile tempesta.

Tornando al nostro “fatato” mondo, quella che dovrebbe essere la normale conseguenza a tutto quello che è successo, cioè l’annullamento del torneo, sembra ancora in forse leggendo le parole di Udovenko:

“Dobbiamo vedere come si evolve la situazione, ma non credo si continuerà”

Seppur piccola, una possibilità ancora aperta, che forse non avrebbe nemmeno dovuto passare per la mente degli organizzatori.

Immagini di proprietà della bbc.