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Giovedì, 24.05.2018

La Cina lancia l’offensiva al Poker e Pokerstars abbandona Macao: tempi duri in Asia
am Mittwoch, Mai 9, 2018

Poteva essere il mercato più grande al mondo per il poker. Ma la Cina negli ultimi giorni sembra aver preso un’altra strada. Una strada che sa tanto di guerra al poker sia live che online. A Pechino è partita l’offensiva verso i casinò che ospitano eventi di Poker e a Macao Pokerstars dopo 5 anni abbandona l’isola. C’è grande fermento in Cina e soprattutto c’è voglia di combattere il dilagante gioco d’azzardo, ma incredibilmente ne fa le spese il Poker. 

Pokerstars lascia Macao

Insomma in Cina è guerra al Poker. Quello che poteva essere soltanto una minaccia, sta diventando qualcosa di concreto. Lotta al poker online dove il mercato non è assolutamente regolamentato e lotta anche al gioco da vivo. Tanto è vero che a Macao un paio di sale Poker sono già state chiuse. La conferma di questa lotta arriva anche da Pokerstars. La società leader nel mondo per il poker online aveva aperto nel 2013 la sua „Pokerstars Live Room“ a Macao. Ma adesso è arrivata al capolinea l’avventura nell’isola, come conferma il portavoce di Pokerstars Eric Hollresiser.

Possiamo confermare che la collaborazione con il City of Dreams di Macao è terminata. Stiamo lavorando per garantire continuità nel portare eventi live di qualità in Asia“. Parole che non lasciano immaginare nessuna soluzione per trattenersi a Macao. A questo punto c’è da capire dove la room dalla picca rossa voglia puntare per un nuovo mercato. La città ideale sempre essere Manila. Nella capitale delle Filippine infatti il Poker live sta ottenendo grandissimi risultati e potrebbe diventare il nuovo trampolino di lancio per il mercato asiatico. Il tempo ci darà se la scelta è quella giusta.