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Martedì, 22.08.2017

L’operazione All-In sempre meno consistente
am Monday, April 14, 2014

Più passano i giorni più l’operazione All-In perde consistenza. Questo è quello che si può trarre dalle varie sentenze che arrivano oramai a senso unico a favore dei giocatori di poker interessati da questa operazione della guarda di Finanza risalente al 2011. Ricordiamo che nel 2011 iniziarono dalla guarda di finanza, in un’operazione denominata All-in, degli accertamenti sulle vincite dei giocatori di poker all’estero nelle nazioni appartenenti all’Unione Europea.

agenzia-delle-entrateDa allora di acqua sotto i ponti ne è passata, alcuni giocatori nel frattempo hanno continuato imperterriti con le loro abitudini recandosi a giocare anche all’estero mentre altri vi hanno rinunciato, almeno sino a che la situazione non fosse chiarita definitivamente. Fra questi anche player coinvolti direttamente nell’operazione. Da un mese a questa parte però sembra che si stia arrivando a lunghe falcate ad una situazione alquanto chiara in merito.

Giusto un mese fa la Commissione Europea nella causa pregiudiziale riguardante due giocatori di poker a cui il fisco italiano ha contestato la mancata denuncia di alcune vincite conseguite in tornei organizzati da casinò esteri ma appartenenti alla comunità europea, ha dichiarato Illegittima la tassazione italiane sulle vincite ottenute in questi casinò.

Giusto una settima fa La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso si è espressa in favore di Marco Figuccia accogliendo integralmente il ricorso del giocatore italiano al quale erano state contestate vittorie non tassate in casinò della Slovenia, dell’Austria, in Spagna ed in Inghilterra annullando gli atti di accertamento emessi nei suoi confronti dall’Agenzia delle Entrate e condannando la stessa AdE a pagare le spese processuali per una cifra intorno ai €4.200.

Ora un nuovo importante capitolo della vicenda. La Commissione Tributaria Provinciale di Teramo ha annullato gli avvisi di accertamento emessi nei confronti del signor Alberto Musini, aventi ad oggetto le vincite conseguite dalla partecipazione a tornei di poker live svoltisi nelle annualità d’imposta dal 2007 al 2010, condannando inoltre l’Ade al risarcimento delle spese legali.

Secondo successo consecutivo, due commissioni tributarie differenti, Treviso e Teramo, ma medesimo esito favorevole ai giocatori. Ora bisognerà attendere che tutte le cause siano risolte, ma prima di tutto, che una legislazione chiara e definitiva entri in vigore in modo che in futuro non possano nascere queste problematiche.