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Giovedì, 19.10.2017

Low&Medium Buyin un format che piace in tutto il mondo
am Wednesday, November 27, 2013

La crisi economica degli ultimi anni ha messo in ginocchio tanti settori e il poker dopo un boom pazzesco, ha subito l’inevitabile frenata, legata appunto alla crisi. Meno lavoro, quindi meno soldi da spendere in cose non proprio di prima necessità. E cosi anche il poker si è dovuto adeguare per far fronte al calo di giocatori, che quasi tutti i circuiti hanno registrato.

crisi-economica[1]

Dai buyin “pesanti” o per pochi eletti, si è passati ad un’offerta variegata fra low e medium, ovvero con buyin più accessibili e con vari format. Basti pensare alle “Wsop Circuit” , il campionato nazionale statutinetense. Una sorta di fucina di futuri talenti e un circuito accessibile a chiunque, strutturato su oltre 20 tappe stagionali e giocato nei più importanti casinò del paese. Dieci giorni di eventi con prezzi “modici” . Nell’ultima tappa giocata ad esempio a Gatineau in Canada, sono stati registrati numeri importanti, in tutti gli eventi. Un esempio da seguire.

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Ma anche in Italia gli addetti ai lavori non sono stati a guardare. I primi senza dubbio ad aprire questa nuova era sono stati i dirigenti della “Tilt Events” guidata da Ruscalla presso il Casinò “Ca’ Noghera” di Venezia. Dei “Low-buyin”  ne hanno fatto quasi una religione e i numeri danno loro ragione. I loro eventi sono quasi sempre sold out, trasformando la poker room in un acceso campo di battaglia.

Ca' Noghera

 Non sono stati a guardare nemmeno Andrea Bettelli e i suoi uomini che al Casinò di Campione negli ultimi due anni hanno battuto tutti i record possibili. Su tutti la creazione di un format come le IPO che lo scorso aprile ha conquistato il record europeo con 2.492 giocatori ai nastri di partenza, per un qualcosa di unico. Ma non solo IPO per loro, il “Next” appena concluso ha fatto registrare a sua volta numeri pazzeschi, cosi come i tornei giornalieri che vengono organizzati.

354[1]

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Pagano Events, che è stata una sorta di società pioneristica nel settore del poker live e ha saputo cambiare pelle nel momento in cui l’IPT ha iniziato a subire flessione nei numeri. Ancor prima la società Trevigiana aveva debuttato nel “Low-Buyin” con l’introduzione del “Mini-IPT”. Negli ultimi mesi il lancio del format “Accumulator” ha completamente stravolto i canoni dei loro circuiti e la risposta dei giocatori è stata incredibile, con numeri sempre in crescita.

Tutto questo senza dimenticare le ISOP, il “Re Mida”, lo “Shark Bay” e il nuovo campionato di Lottomatica. Insomma la strada tracciata negli ultimi mesi va sempre più incontro a quelle che sono le esigenze del pubblico e dei giocatori. Soprattutto delle loro tasche.