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Mercoledì, 23.08.2017

Nel Regno Unito creato un ente per promuovere il gioco responsabile.
am Tuesday, March 25, 2014

Dopo che la Camera dei Lords ha approvato del disegno di legge relativo alle licenze ed alla pubblicità legata al gioco d’azzardo, che richiederà a tutti gli operatori che hanno clienti nel Regno Unito di essere in possesso di una licenza della Gambling Commission Britannica (UKGC), l’industria del gioco d’azzardo inglese ha istitutito  lla Industry Group for Responsable Gamgling (IGRG).

IGRG formalizzerà, a breve, le iniziative legate al gioco responsabile, creando anche un “Forum intersettoriale” che esamini le questioni di interesse comune che siano connesse con i tre obbiettivi inseriti nella Sezione 1 del Gambling Act 2005.

Remote_Gambling_associationPer quanto riguarda il poker online IGRG avrà il supporto da parte dei membri della Remote Gambling Association (RGA), di cui fanno parte i maggiori operatori di poker online che operano nel Regno Unito, e vista l’importanza che RGA ha acquisito nel panorama dell’industria del gioco britannica presidente dalla IGRG è stato nominato Clive Hakwswood, CEO di RGA.

Una delle prime responsabilità cui la IGRG è chiamata, a seguito di una specifica richiesta di Maria Miller Segretario di Stato per la Cultura Media e Sport, è la revisione del codice che regolamenta la pubblicità dei giochi d’azzardo sotto ogni sua forma, visto che a seguito di un dibattito avvenuto alla Camera dei Lords è stato richiesto alla Advertising Stadards Authority di verificare se le norme attuali siano sufficienti e se le stesse vengono applicate.

Questa “stretta” legata al gioco d’azzardo ed alla raccolta online ha portato le tre compagnia finanziarie principali che operano con il 98% dei siti di poker online, Matercard, Visa e PayPal, a garantire di bloccare tutte le transazion provenienti effettuate da cittadini britannici e provenienti dai siti di poker e gioco online non autorizzati.

La Legge che regolamente il gioco d’azzardo nel Regno Unito entrerà in vigore quest’anno prevede che tutti i clienti residenti nel Regno Unito vengano sottoposti ad un regime fiscale che prevede una imposta parti al 15% sui ricavi lordi derivanti dal gioco d’azzardo, un rapprto di KPMG (società specializzata nella revisione contabile presente in 155 paesi nel mondo) sostiene che il prelievo fiscale del 15% incentiverebbe il clienti britannici all’apertura di conti gioco su siti sprovvisti di licenza, e quindi esenti dal prelievo fiscale. La proposta di KPMG è l’abbassamento del prelievo al 10% massimo. Pare una storia già vista!