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Sabato, 25.11.2017

Online Poker USA: PokerStars soccorsa dal DoJ?
am Thursday, January 23, 2014

Al momento PokerStars deve fare ancora da spettatore mentre le Online Poker Rooms americane raccolgono i loro clienti. Tuttavia questo potrebbe cambiare prima del previsto, in quanto il Department of Justice (DoJ) sembra indirettamente correre in aiuto alla più importante poker room mondiale.

New-Jersey-WikipediaIn dicembre la Rational Group (PokerStars & Full Tilt Poker) ha ricevuto una provvisoria disdetta della domanda di licenza da parte del New Jersey Division of Gaming Enforcement (DGE). Prima di poter presentare una nuova richiesta il gigante del poker online dovrà aspettare almeno due anni. La DGE ha tuttavia concesso che i tempi di attesa potrebbero ridursi se all’interno della Rational Groupla compagine societaria dovesse cambiare in maniera chiara e dimostrabile“.

In questo modo si fa esplicito riferimento al procedimento del DoJ contro il fondatore di PokerStars Isai Scheinberg. PokerStars si è accordata con l’avvocatura di stato americana e ufficialmente Scheinberg e suo figlio di sarebbero ritirati dalla compagine societaria, tuttavia collaboratori della Colony Capital LLC (precedenti proprietari del Atlantic Club Casino) dichiarano che Isai Scheinberg abbia ancora potere decisionale nella Rational Group.

Ora entra direttamente in gioco il Department of Justice. Come nel caso di CalvinAyre.com, il DoJ pianifica di concludere velocemente il procedimento, nel caso in cui la persona indagata non si trovi negli USA ed una società non operi direttamente dal suolo americano. In questi casi si vuole concedere di aprire delle trattative direttamente con le imprese coinvolte e concedere eccezionalmente il pagamento di penali maggiorate al fine di chiudere più velocemente il procedimento.

Questa presa di posizione rispecchierebbe la proposta che ufficiosamente gli operatori di poker online avrebbero fatto al DoJ, al fine di sbloccare il processo di acquisizione delle licenze. Nel caso in cui il DoJ dovesse realmente modificare la sua politica ed aderire alla proposta delle società coinvolte, allora il caso Isai Scheinberg si risolverebbe in fretta e la DGE potrebbe riconsiderare la domanda di licenza di Pokerstars.