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Venerdì, 24.11.2017

Poker Law: In Russia nella black list anche PokerStars.com
am Wednesday, March 26, 2014

Subbuglio in Russia fra i poker player online che stanno prendendo d’assalto i vari forum segnalando al mondo intero che nella black list che il governo russo ha preparato, contenente tutti i siti di poker e gioco online esteri, ci è finita anche PokerStars.com.

PokerStars_banMolto attive le discussioni sul più grande forum di poker mondiale 2+2.com ed in uno dei thread aperti riguardanti la quoestione russa interviene proprio PokerStars.com che tiene a precisare “Siamo consapevoli dell’attuale situazione russa, ma non crediamo che quello che sta accadendo possa cambiare la nostra offerta anche per i giocatori russi. Le nostre operazioni continuano come sempre…..ed i termini e le condizioni che il giocatore sottoscrive informano chiaramente che la nostra offerta di gioco non è permessa in tutte quelle giurisdizioni dove sia illegale il gioco d’azzardo online, ma le misure adottate dal Roskomnadzor (Servizio federale per la supervisione delle comunicazioni, informatica e massa media) e l’azione di includerci nel Registro comune (per la federazione russa) dei siti web bannati non intacca la possibilità dei giocatori di giocare su PokerStars.com“.

Nello scorso mese di Settembre un importante ISP (Internet Service Provider), Beetline, ha difatto bloccato l’accesso a PokerStars, a tutti i suoi clienti “in conformità con la legislazione vigente”, ovviamente questa operazione ha sortito ben poco effetto, infatti ai clienti di Beetline è bastato cambiare i DNS (Domain Name Server), utilizzando principalmente quelli offerti da Google, per aggirare l’ostacolo.

La blacklist russa è stata istituita nel 2012, principalmente con l’intenzione di bloccare i siti a contenuto pedo-pornografico, i siti che promuovo l’utilizzo di droghe o altre attività criminali, ed ampliata nel Novembre dello stesso anno anche al gioco d’azzardo ed ai siti di poker esteri.

Il sito di notizie russo Tjournal.ru informa che il vice capo di Roskomnadzor, Maxim Ksenzova, ha dichiarato che “il blocco di PokerStars ed una cinquantina di altri siti di gioco online sono avvenuti a seguito della richiesta dell’ufficio del Pubblico Ministero, sulla base di alcune decisioni giudiziarie”, quali siano queste decisioni Ksenzova non lo dice così come non fornisce alcuna ulteriore informazione ulteriore riguardo al metodo con cui vengono prese queste decisioni nei tribunali.