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Mercoledì, 22.11.2017

Poker Sportivo 2.0: Il Manifesto FIGP
am Saturday, November 9, 2013

1. La casa del Poker Sportivo è il CONI.
Il poker è ormai universalmente riconosciuto come “skill game”, gioco di abilità, al pari di altri giochi di carte già riconosciuti dal CONI in qualità di Discipline Sportive Associate. Pertanto la pratica del Poker Sportivo non deve fare capo a concessioni di alcun tipo ma regolamentata nel panorama dello sport italiano.

2. Il torneo: la sola pratica di pura competizione sportiva.
La formula torneo è imprescindibile base per lo sviluppo del gioco sportivo, quindi l’unica consentita. Le varie formule praticabili devono consentire di stabilire univocamente la quota di iscrizione alle gare e non consentire rientri in gioco successivi all’eliminazione.

3. L’essenza sportiva nella pratica del gioco.
L’obiettivo principale nella pratica del poker sportivo è la competizione fra giocatori che veda primeggiare il talento, la preparazione tecnica e psico-fisica dei giocatori, concretizzando le classifiche di merito per categoria, specialità e livello geografico, con l’assegnazione dei relativi titoli. I premi sportivi devono essere un contorno alla disciplina e non lo scopo prevalente.

4. Dilettantismo, professionismo e fiscalità.
L’inquadramento sportivo della disciplina consentirà la suddivisione della pratica sportiva in Dilettantismo e Professionismo, consentendo di accedere alla fiscalità prevista in materia.
Il Dilettantismo è basato su Associazioni e Società Dilettantistiche Sportive (ASD e SSD) con gare e campionati di categoria, corresponsione di premi sportivi in forma di rimborsi o crediti di spesa, elettronicamente tracciabili, tassativamente non in denaro.
Il Professionismo consentirà di regolamentare la figura del Giocatore Professionista, ad oggi già presente nel panorama italiano ma priva di qualsiasi tutela, la creazione di Società Sportive con rapporti contrattuali con i propri giocatori, l’istituzione di gare e campionati di categoria con montepremi in valorizzazione monetaria.

5. Rappresentanza del movimento nazionale.
Costituzione delle Associazioni di categoria che rappresentino i giocatori, i tecnici, gli arbitri e diano voce unitaria alle rispettive categorie nel contesto federale, mediatico e istituzionale.

6. Regolamentazione del settore tecnico e arbitrale.
Creazione degli albi nazionali e riconoscimento professionale di tecnici e arbitri, consente la stabilizzazione di posizioni lavorative non regolamentate.

7. Formazione e accrescimento tecnico dei giocatori.
Corsi di formazione per l’introduzione, il miglioramento e la specializzazione della tecnica di gioco.

8. Automazione dell’attività organizzativa dei tornei.
Creazione di software ad hoc, Syspoker, per l’automazione completa dei procedimenti di gara, assegnazione dei punti di merito e dei montepremi.

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