lost password?
Mercoledì, 16.08.2017

Poker Sportivo: Upgrade a 2.0
am Saturday, November 9, 2013

Un nuovo capitolo del poker live italiano sta iniziando in questi giorni, è di una settimana infatti la conferenza stampa della FIGP in cui si annuncia la nascita del Poker Sportivo 2.0 dove, fra le altre cose,  si descrive l’iter procedurale perché  si possa arrivare ad una regolamentazione definitiva ed al riconoscimento quale disciplina sportiva del poker live in Italia.figp-logo-1

Partiamo però smorzando un po’ l’entusiasmo, il percorso è tracciato ma ci vorrà molto, moltissimo tempo prima di giungere al traguardo, i tempi sono chiari e stabiliti, ed anche se non si incontrano ulteriori ostacoli, prima di aprile 2016 è comunque impossibile che il poker live come prospettato da FIGP venga alla luce e diventi una realtà grazie al riconoscimento del CONI. In questo lungo lasso di tempo diverse cose devono succedere:

1) Il riconoscimento del CIO e/o Sport Accord
La prima fondamentale tappa sta nel riconoscimento come pratica sportiva il poker da parte del CIO e/o Sport Accord . Questo dovrebbe avvenire ad aprile 2014 nella convention di SportAccord.

2) Ingresso nel DSA (Discipline Sportive Associate)
Una volta ottenuto il riconoscimento come “sport” da parte de CIO, la domanda di ammissione della FIGP (domanda già presentata al CONI ma tenuta in sospeso sino appunto al riconoscimento) potrà essere accolta ed entrerà nell’Osservatorio .

3) Riconoscimento come disciplina sportiva da parte del CONI
Dopo almeno 2 anni (con un massimo di 5)  di permanenza nell’Osservatorio il CONI potrà riconoscere la Nuova Disciplina Sportiva e il Poker Sportivo 2.0 sarà ufficialmente nato.

Questi sono i passaggi burocratici fondamentali perché si possa giungere ad una svolta, ma questi sono anche solo un lato della medaglia, dall’altro lato troviamo il poker giocato e quello che effettivamente vorrebbe e dovrebbe diventare, dove ci dovrà per forza di cose essere uno stravolgimento nelle abitudini della nostra quotidianità.
Nessun torneo che superi un buy-in di 50€ senza la possibilità di rebuy, nessun premio in denaro contante ma solamente attraverso carte di credito o ticket in modo da non avere movimenti di denaro e combatterne il riciclaggio, maggiori controlli da parte di ispettori, selezione severa dei circoli, creazione di un sistema centrale che gestisca le iscrizioni,  questo e altro è quello che Alampi (presidente FIGP) ci ha prospettato per il futuro, come passaggio necessario alla nuova versione del Poker Sportivo.

Il progetto della FIGP è ambizioso e non privo di difficoltà, la strada è stata intrapresa ma non tutto dipende da loro, nel panorama pokeristico italiano non c’è fronte comune e gli interessi in ballo sono parecchi e diversi, sia da parte di società, sia da parte dei vari circoli ed infine ma non per ultimi da parte dei moltissimi giocatori. Questi, su tutti probabilmente, sperano che ci sia presto una svolta anche e soprattutto legislativamente, in modo che si arrivi a poter giocare a poker senza correre alcun rischio legale,  ci sono molte cose da cambiare, ma credo anche che nel momento stesso del riconoscimento da parte del CONI, tutto potrebbe diventare più snello e veloce.