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Sabato, 25.11.2017

Romina D’Agostino la Regina del poker: 10 anni di texas hold’em visti al femminile
am Thursday, February 16, 2017

Una laurea in Arte Contemporanea, un ingresso nel modo del poker quasi per gioco e la voglia di mettersi sempre in discussione. Agitate bene, mescolate con cura e verrà fuori un cocktail esplosivo: Romina D’Agostino. Da quasi dieci anni è lei la vera regina del poker azzurro, quasi sempre dalla parte dei media e qualche volta dall’altra parte del tavolo. Pronta a raccontare attraverso gli occhi di una donna, cosa era e cosa è adesso il mondo del poker italiano e non. 

E pensare che quando era fresca di laurea pensava a ben altro. “Dopo la laurea in Arte Contemporanea, spiega Romina, il museo presso il quale lavoravo aveva chiuso i battenti, per cui ero alla ricerca di un lavoretto che richiedesse poco tempo ed energie e che soprattutto, mi portasse qualche soldino in tasca. A quei tempi collaboravo con una galleria d’arte autofinanziata ed avevo bisogno di fondi per organizzare mostre ed happening. Iniziai perciò a collaborare presso Microgame, come moderatore della chat del bingo. Dovevo solo osservare che il sistema di questa nuova piattaforma non si bloccasse e potevo scegliere turni ed orari improbabili: era perfetto per i miei scopi.

Romina D’Agostino

Dal Bingo al Poker il passo è stato breve. “E’ durata poco, però: a pochi metri di distanza da me, negli uffici di un misterioso gioco che rispondeva al nome di poker texas hold’em, avevano bisogno di qualcuno che collaborasse al blog e l’unica ad avere esperienza di ufficio stampa era la sottoscritta. Mancava un “piccolo” dettaglio: imparare il gioco! Ne seguì una full immersion per memorizzare punti e giocatori famosi e dopo poche settimane partii per il primo evento al Perla di Nova Gorica. Non ero mai entrata in un casinò e fu amore a prima vista. Da allora la mia vita si è trasformata in un modo che non avevo assolutamente immaginato, iniziando a lavorare come reporter per tutti i più importanti circuiti nazionali”. 

Da ammirare le opere di Picasso o di altri grandi artisti e d’improvviso prendere un microfono in mano per raccontare ore di gioco. “Da quell’evento ad oggi sono passati quasi 10 anni. Tanto nel mondo del poker è cambiato e di rimando anche nel mio lavoro. Dai tornei dall’alto buy-in ed un momento d’oro per tutto il settore del gaming nazionale, si è passati ad una fase odierna, in cui i low buy-in la fanno da padroni. Non è scemato l’interesse né la voglia di giocare (come azzardava qualcuno, erroneamente, qualche anno fa) ma è senz’altro cambiato lo scenario, complice sicuramente anche la crisi economica che ha investito un po’ tutti i settori ed a mio parere non ha risparmiato quello del gioco”.

“Eppure, se devo essere sincera, credo che adesso si sia arrivati ad una dimensione più “normale”:  un mondo troppo patinato, iperdimensionato, con troppa esagerazione,  ha lasciato il posto ad un contesto più vero ed alla portata di tutti. Non ti nascondo che preferisco questa fase storica, pur essendo controproducente per gli addetti ai lavori come me. Oggi tutti hanno l’opportunità di realizzare un sogno, con buy-in contenuti e pacchetti viaggio costruiti ad hoc. Anche il giocatore più giovane e inesperto può acquistare un biglietto e sperare di realizzare il suo sogno e secondo me, questa è la vera natura di un gioco alla portata di tutti”.

E così negli anni il volto di Romina è diventato familiare per tutti gli appassionati di poker della Penisola. Un volto che ha conosciuto la sua consacrazione nel reality “La Casa Degli Assi”. Nonostante la grande risonanza e la voglia di mettersi in gioco al tavolo, Romina non ha mai rinnegato il suo passato e anzi, ha ripreso in mano il suo lavoro. Gli eventi della Premier Events sono diventati la sua nuova casa lavorativa.

E’ stato amore a prima vista. “Adoro la filosofia del gioco popolare. Parliamo di tornei che partono da un buy-in accessibile ai più, in cui si ritrova il piacere di vedere ai tavoli tanti amatori. Credo sia questa la giusta dimensione del poker e non a caso, i  risultati ne certificano la validità. A mio avviso, Premier ha però anche un altro aspetto che lo rende un circuito tanto amato: la dimensione umana di un’organizzazione che, seppur puntuale e perfetta, è fatta di persone, di amici, pronti ad aiutare ed coccolare il giocatore offrendogli divertimento puro e non solo ai tavoli da gioco”. 

Da Malta a Nova Gorica, passando per una serie infinita di location. In questi anni Romina ha girato tanto e ne ha visti sicuramente molti di luoghi. Ma il Perla probabilmente è come il primo amore, che non si scorda mai. “Nova Gorica, sarà  perché mi ha “dato i Natali” pokeristicamente parlando, rimane sempre la mia preferita. Lasciami passare un paragone: per me è quello che  Tiffany era per Audrey Hepburn, “un luogo dove non può accaderti niente di brutto”.  Ecco, per me il Perla è questo, è pace, ma bisogna essere un po’ artisti per capirlo”. 

Arte, Poker e gli eventi in futuro molto vicino. “Per quanto riguarda il poker immagino eventi in cui si possa fare anche altro, oltre che giocare a carte, con momenti di intrattenimento che sconfinano in altri “campi”, come la ristorazione, la musica e il buon bere. Aspetti, questi, che accomunano già tantissimi players ed addetti ai lavori. Per quel che riguarda il mio di futuro, ah questo è sempre un gran bel punto interrogativo. Non so cosa ci sarà, ma so cosa di sicuro non mancherà: non mancheranno i viaggi, le emozioni, la voglia di rischiare e mettersi in gioco. E di cambiare, al momento opportuno.

Ho un’ancora tatuata sul dito in omaggio ad una frase di Mark Twain che spero continuerà a caratterizzare la mia vita, così com’è stato finora. “Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri”. 

Firmato Romina D’Agostino, la Regina del Poker Italiano.