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Martedì, 21.11.2017

Shot clock come nel basket, la proposta di WPT.
am Thursday, March 6, 2014

Il 6 Ottobre 2013 Daniel Negreanu affidava a Twitter il suo pensiero riguardo a quei giocatori che al tavolo impiegavano minuti, infiniti, nel prendere una decisione su quale azione adottare in determinato spot Negreanu scriveva : “Poker needs a shot clock of some kind. It’s become silly at this point how long each hand takes, often in mundane situations.” che tradotto suona più o meno così : “Il Poker ha bisogno di uno shot clock, perchè  è da stupidi perdere tanto tempo in una mano, spesso in situazioni banali”.

poker-shot-clock-4Ora c’è da spiegare cos’è uno shot clock. Lo shot clock (in foto) altro non è che un timer, con un tempo preimpostato (che varia dai 20 ai 24 secondi in base allo sport in cui viene utilizzato) utilizzato nel basket ed in tutti gli sport americani. E cosa c’entra con il poker? Beh stando alla tesi di Negreanu servirebbe per prendere decisioni entro un determinato tempo prestabilito, ed a trarne vantaggio sarebbe il gioco stesso.

Le parole di Negreanu non sono passate inosservate, e la proposta è stata raccolta dallo staff del World Poker Tour che ne ha discusso in una serie di riunioni circa la possibilità di utilizzare un simile sistema per tentare di scoraggiare tutti quei giocatori che perdono decine di secondi o anche minuti nel prendere una decisione, che spesso risulta banale.

shotclockMixe Sexton, Vince Van Patten, Adam Pilska, Angelice Hael, Matt Savage e Tony Dunst hanno quindi deciso di proporre una votazione fra tutti i giocatori durante il prestigioso WPT LA Poker Classic, ed il risultato della votazione è stato un plebiscito (80% a favore con il 20% contrari) a favore dell’utilizzo dello shot clock durante un torneo.

Semplici anche le regole che per l’utilizzo del tempo dello shot clock:

  1. I giocatori avrebbero 30 secondi di tempo (conteggiati dallo shot clock)  per prendere una decisione ed agire, se entro quel lasso di tempo la decisione non viene presa la mano è dichiarata morta e quindi foldata.
  2. Ogni giocatore riceverebbe 2 pulsanti Time da utilizzare nelle decisioni particolarmente complesse, prima dello scadere dei 30 secondi il giocatore può decidere di utilizzare uno dei due pulsanti Time che gli darebbero ulteriori 60 secondi di tempo extra, ed è facoltà del giocatore di poter utilizzare tutti e due i pulsanti nella medesima mano, per un totale di 2 minuti di tempo extra, in questo caso una volta esaurito il tempo a disposizione il giocatore non avrebbe più nessun tempo extra da poter sfruttare, a parte i 30 secondi standard (un procedimento simile è già in uso su alcune piattaforme online dove è possibile utilizzare il time bank).

Sexton, si è detto soddisfatto della votazione e dei suggerimenti che tantissimi giocatori hanno fornito allegandoli al questionario ed ha previsto che l’organizzazione del WPT adotti un sistema simile fin dalla tredicesima stagione.

Matt Savage, direttore toreo di WPT, intervistato da Quadjacks.com sostiene che “Il problema principale nell’utilizzo dello shot clock è la necessità di personale aggiuntivo al tavolo che controlli l’orologio, sollevando quindi i dealer da questo compito“. Relativamente al tempo decisionale necessario chi sembra avere le idee ben chiare è sempre Daniel Negreanu che sostiene che un giocatore avrebbe bisogno di:

  • 20 secondi per prendere una decisione preflop,
  • 30 secondi per la decisione al flop,
  • 45 secondi per la decisione al turn,
  • 60 secondi invece per il river.

Chi spera che lo shot clock non venga adottato è il pro player tedesco Marvin Rettenmaier che si è limitato a dire a Sexton “Please don’t make me get a real job!“, di avviso opposto ed i linea con Sexton e WPT è Antonio Esfandiari che ritiene interessante la proposta perchè colpirebbe i “maghi dello slow playing“. Un primo shot clock si è visto durante il $100.000 Challange dell’Aussie Million dove i giocatori non avevano più di trenta secondi per prendere la loro decisione, ora toccherà a WPT mettere in atto la proposta dello shot clock, se l’esperimento avrà successo di certo vedremo altri circuiti adottare questo metodo contro “i maghi dello slowplaying”.