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Venerdì, 18.08.2017

The Game: Raffaele Maria De Nicola, imprenditore, giocatore, Uomo.
am Tuesday, December 24, 2013

Nella giornata di ieri un post su Facebook fa nascere un chiacchericcio nel mondo del poker. Il The Game Championship si è da poco concluso nelle sale del casinò Perla e l’organizzatore dell’evento, Raffaele Maria De Nicola si lascia andare ad uno sfogo pubblico, un’autocritica forse sin troppo feroce sulla sua conduzione della kermesse pokeristica da poco conclusa, in particolare, o forse solo, sul fatto di aver modificato il palinsesto dell’evento rimuovendo il montepremi garantito di 10,000€ del torneo LASTGAME di domenica, senza tuttavia cancellare il torneo. Per la cronaca il LASTGAME si è svolto, ha avuto 57 entries per un montepremi finale di circa 7,500€ ed una prima moneta, questa sì garantita, di 2,000€.

Raffaele è un volto noto nella Poker-Community italiana, specialmente come Tournamente Director di indiscussa bravura, professionalità ed equilibrio. Anche, e soprattutto, per questo il suo pubblico sfogo balza all’occhio e fa sicuramente clamore.

Raffaele Maria De Nicola:
Non voglio esprimere giudizi su questa edizione del THE GAME, perchè nonostante tutto fosse stato perfetto, la MIA decisione di cambiare la struttura del GRT domenicale è stata una VERA PORCHERIA. Ho visto negli occhi di tanti amici ieri la delusione, non espressa forse solo per rispetto nei miei confronti. Mi sento una MERDA, mi sento di aver tradito le aspettative e di aver intaccato la mia professionalità e onestà nei confronti dei giocatori. Chiedere scusa non basta. Mi sono cagato la faccia per poco più di 2000€ e mi vergogno.

denicola_td_1In sostanza tutto parte da qui, o finisce qui, la cosa certa è che questa è  una tappa intermedia nella crescità professionale di Raffaele. Quanlunque sia il punto della storia, il messaggio è solo il mezzo per portare alla luce quello che è successo e che ha lasciato non poco turbato l’organizzatore. Prima di arrivare a questo c’è l’analisi e lo stress di una intensa settimana lavorativa. Organizzare un evento non è per nulla facile, farlo funzionare al meglio ancora meno, se poi si muovono i primi passi in questa veste professionale è possibile incappare in determinati errori, sempre che di errori si tratti.

L’errore, se di errore si tratta appunto, è relativo al side event che veniva pubblicizzato in questa maniera:

Alle ore 15:00 di domenica viene riconfermato dall’organizzazione l’appuntamento con il torneo LAST GAME €10,000 GRT. Oltre al montepremi garantito di diecimila euro, il torneo, a fronte di un buy-in di €120, presenta caratteristiche interessanti: stack 20,000, livelli da 30 minuti, possibilità di n. 1 re-entry nei primi sei livelli di gioco e al termine di essi la possibilità di effettuare un Add-on da 20.000 gettoni con 50,oo€

Torneo che nasce con delle motivazioni sentite da parte di Raffaele, in equilibro fra imprenditore, giocatore e uomo, che raggiunto al telefono sulla via del ritorno ci conferma:

Il The Game, sin dalla sua nascita e per quelle che sono le aspettative, non  voglio sia solo un main event interessante e stop, ma una serie di tornei, particolari, diversi, che facciano divertire le persone che vogliano prenderne parte. Il side della domenica nasce sotto questa luce, il montepremi di 10.000 € garantiti viene dalla volontà di offrire un torneo appetitoso anche in questa giornata che solitamente è la meno interessante. Chi gioca il main event se ne va appena possibile, invece inserendo questo torneo dal buy-in basso avevamo l’idea di far fermare una giornata ulteriore le persone e non, come succede di solito,  vederle fuggire appena eliminate, oppure far arrivare giocatori nella poker room proprio per questo torneo, d’altronde il buy-in basso in modo da accontentare tutti, la struttura tecnica ed il montepremi garantito lo rendono assolutamente appetibile

Opinione questa più che condivisibile, ma le idee, poi, necessariamente si scontrano con la realtà dei fatti, con la pressione del momento e possono vacillare. In questo caso sono andate in contrapposizione gli ideali e le logiche d’impresa.

La sofferta decisione ha avuto un lungo processo di maturazione. Solo una volta giunto al Perla de Nicola riesce a “toccare con mano” la situazione e già martedì, al suo arrivo, si paventa l’ombra di floppare completamente il torneo e perdere molti soldi, l’imprenditore Raffaele quindi prende il sopravvento. Il massimo sforzo degli organizzatori alla luce delle prenotazioni, non rassicuranti dal punto di vista numerico, si concentra sul “salvataggio” del Main Event, il cui montepremi, si decide, verrà garantito a qualsiasi costo. Il side rimane sospeso in un limbo, i giorni passano e si paventano due prospettive, il mantenere il torneo così com’è mettendo una postilla della conferma solo con cap minimo di 50 persone oppure garantire solamente il primo premio. Alla fine, il venerdì, anche sotto la pressione scaturita dalle poche persone presenti al day 1A, prima che il torneo prenda il via  si opta per la seconda ipotesi, 2.000 € Garantiti al primo e 4 ticket added per la prossima tappa del the game.

L’imprenditore Raffaele convinto di aver fatto la scelta giusta continua il suo week-end, il venerdì ed il sabato scorrono lisci tanto che si iscrive al main che la domenica lo vede arrivare a fare bolla del final table. Terminato il torneo, il giocatore cede di nuovo il passo all’imprenditore. Il tabellone del side recita 57 iscritti, montepremi di circa 7500€, già così sarebbe stato più che accettabile, questo è quello che ci confida. L’imprenditore Raffaele da qui in poi vacilla e inizia ad aprirsi un varco per l’Uomo Raffaele. Oramai il dado è tratto e non vuole prendere decisioni avventate, il torneo è iniziato e così deve finire, però l’imprenditore Raffaele si fa sempre più piccolo mentre l’Uomo Raffaele si fa sempre più grande ed suo malessere per la decisione presa aumenta. Al telefono si racconta sconsolato e amareggiato anche dopo ore, dal tono della voce mentre ci parla si sente la sua amarezza, sembra quasi voglia scusarsi anche con noi anche se non eravamo presenti, è l’uomo Raffaele che sta guidando e ci sta parlando, l’imprenditore è molto più indietro.

E’ l’uomo Raffaele che senza freni ci descrive come si sente e fa un’autoanalisi, a briglia sciolta ci confida:
è stato un grande errore professionale ed etico nei confrotnidei giocatori, nonosante nessuno si sia lamentato non mi sento a posto con me stesso, non mi è assolutamente piaciuto il mio comportamenteo, nonostante nessuno si sia lamentato. E’ un problema mio interiore, è un errore e come ogni  errore si paga, ed io ho intenzione di pagarlo, non so ancora come, devo pensarci bene. Sicuramente nella prossima tappa (in programma dal 7 al 9 febbraio n.d.r.) intendo espiare il mio errore.

E’ così che lo lasciamo, in viaggio nella nebbia, come ci racconta, immerso nelle sue considerazioni personali, in attesa di ritrovarlo a Campione d’Italia durante IPO 13 nei panni di impeccabile TD dove concordiamo di riprendere il filo del discorso in riva alle calme acque del Lago di Lugano, dove l’Uomo e l’Imprenditore ci racconteranno le novità in serbo per noi a partire dalla prossima edizione.