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Sabato, 21.10.2017

Treviso: la questura lavora per regolamentare il poker live
am Friday, February 21, 2014

La questura di Treviso, anticipando associazioni e Governo, è all’opera per redimere un regolamento per il poker live, questo è quello che si è letto ieri sul quotidiano la Tribuna di Treviso.

Sembra forse il primo vero e tangibile punto di svolta e, al contrario delle varie sentenze dei tribunali che continuano a giungere, seppur positive ma arrivate però solo dopo denunce per gioco d’azzardo, va a prevenire e rendere lecita la pratica del gioco del poker live messa “fuori legge” nel novembre 2009 con la oramai leggendariapoker live circolare emessa dalla questura.

Ovviamente il lavoro sarà “duro” e ci saranno diverse difficoltà da superare, in primis far digerire i paletti che verranno imposti ai vari circoli e di conseguenza ai rispettivi giocatori.

Il regolamento non è ancora stato stilato, ma dalle prime anticipazioni ci sono alcuni punti fermi che no possono essere modificati:

Prima di tutto non saranno possibili premi in denaro, solo premi fisici (oggetti di elettronica, telefonia, informatica o di qualsiasi genere si voglia) o iscrizioni ad altri tornei di alto livello. Per legge solamente AAMS (Agenzia Autonoma Monopoli di Stato) può pagare premi in denaro quindi sino a che non sarà lo stato a riconoscere il poker live e regolamentarlo questo è uno sbarramento insuperabile. Oltre a questo altre indiscrezioni sembrano confermare nessun re-buy possibile ed un solo torneo al giorno per ogni circolo, tetto massimo al buy-in di 30€ (che potrebbe salire a 50€) e cap fissato 60 giocatori.

A primo acchito sembra una regolamentazione abbastanza limitativa, ma è pur sempre un primo passo verso la spensieratezza di andare a passare una serata in un circolo di poker a spillare carte, muovere chips, ridere e scherzare, certo, se alla fine invece di un iPod ci fossero anche delle banconote…