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Venerdì, 18.08.2017

WPT Doyle Brunson: per Dan Smith è l’ora del trionfo
am Thursday, December 12, 2013

La voleva. L’ha cercata. L’ha trovata con pieno merito. Dan Smith si issa sul gradino più alto del podio del  “WPT Doyle Brunson Five Diamond World Poker Classic“, dopo sei giorni di autentica battaglia, cogliendo una vittoria meritata. Era arrivato da chipleader al tavolo finale e da dominatore ha concluso. 1.161.135 dollari è l’assegno che ha ritirato questa notte alle casse del “Bellagio”. Le sue vittorie in carriera salgono così a oltre 5 milioni di bigliettoni verdi. Tanta roba. Specie se hai solo 24 anni. 11335030815_745f0642e0_z[1]

Un final table iniziato in maniera abbastanza tranquilla e che vive la sua prima fiammata dopo ben 20 mani. Ed è una di quelle che lasciano il segno visto che Joe Serock  abbandona i sogni di gloria. Joe 3betta allin per 750.000 con :Qs: :10h: dopo apertura di Dan Smith a 90.000. Call del futuro campione con :Ah: :Js: . Un asso al flop chiude immediatamente il discorso. Serock si consola con 175.766 dollari.

Passano poche mani ed è l’ora dei saluti anche per  Barry Hutter . Barry si gioca il tutto per tutto con :As: :Kc: ma per sua sfortuna Eddy Sabat  chiama con :Kh: :Kd: . Il flop è anonimo e Barry esce in quinta posizione. Lo attende alle casse un assegno da 219.165 dollari.

Il gioco ristagna a lungo e ci sono diversi raddoppi che sembrano riequilibrare la situazione. Fino alla mano #90. Shaun Suller per l’ennesima volta annuncia l’allin preflop e finalmente trova un call. Sorpresa amara per lui, che mostra :Ad: :9d: nettamente in svantaggio contro :Qc: :Qh: di Sabat. Nessuno asso lungo il board e per Shaun Suller il torneo finisce in quarta posizione con 303.793 dollari come premio.

Nella fase di 3handed assistiamo ad una nuova e lunghissima battaglia, dove paradossalmente è Sabat a soffrire. Infatti quello poteva essere il vero antagonista di Smith, in questa fase delicata perde chips e terreno dallo stesso Smith e da Gary Benson. Così alla mano #148 arriva il suo capolinea. Allin con :Ac: :9d: e call da parte di Dan Smith con :Ks: :Qs: . Il board non lascia scampo con :Ks: :Jc: :6s: :3c: :10s: e Sabat è fuori dal torneo, sul gradino più basso del podio e con 436.160 dollari in tasca. 11242849475_9b88338a44_z[1]

Grazie a questa mano Smith si presenta al testa a testa finale con un vantaggio abissale. Dan vanta uno stack di 11.940.000 gettoni contro 1.735.000 chips di Gary Benson. E di fatto l’head’s up dura appena nove mani. Benson va in allin con :4d: :4s: e Smith gioca con :Ks: :10d: . Un :10c: face card mette la parola fine al torne relegando al secondo posto Gary Benson, il quale tornerà a casa con 672.685 chips.

Per Dan Smith si aprono le porte della gloria e del primo titolo WPT. Non poteva scegliere uno scenario migliore per conquistare il suo primo trofeo nel circuito. Il WPT Doyle Brunson Five Diamond World Poker Classic“, da sempre tappa esclusiva e speciale, nonché una delle più ricche della stagione. E l’assegno da 1,161,135 ne è la prova più tangibile.

Questo il quadro del final table

1: Dan Smith – $1,161,135
2: Gary Benson – $672,685
3: Eddy Sabat – $436,160
4: Shaun Suller – $303,793
5: Barry Hutter – $219,165
6: Joe Serock – $175,766

Il WPT torna da domenica 15 dicembre con un doppio appuntamento. Infatti in contemporanea si giocherà fra Asia e Europa, con il “WPT Korea” e il “WPT Praga“. Per rimanere informato su ogni news dal mondo WPT segui i nostri report giornalieri su Pokerfirma.it.

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Fonte: http://www.worldpokertour.com

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