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Domenica, 20.08.2017

WPT Johannesburg: Daniel Brits conquista la vittoria mentre Nitsche finisce quarto
am Monday, November 11, 2013

Doveva essere il final table del “Back to Back” per Dominik Nitsche che si arrende in quarta posizione. Doveva essere il giorno del riscatto per Wesley Wiegand, quarto qui al “Emperors Palace” nella passata edizione e soltanto quinto oggi. Doveva essere il giorno delle donne al potere con Ronit Chamani e invece la perdiamo per prima al tavolo finale. Doveva essere il giorno dell’orgoglio per  due dei trei Sudafricani al tavolo finale,  Rob Fenner e Eugene Du Plessis, due giocatori dal palmares invidiabile, si sono fermati rispettivamente in terza e seconda posizione.  Alla fine esulta l’ultimo dei “Bafana-Bafana” Danile Brits, il giocatore meno conosciuto a questo tavolo finale e con appena 1.700 $ vinti in carriera. E invece contro ogni pronostico è lui a conquistare la prima moneta da 132 mila dollari e le luci della ribalta. Il WPT di Johannesburg è suo adesso.

Brits

E’ stato un final table tra i più veloci che si possa ricordare, quello giocato presso L’Emperors Palace. Con tre giocatori sotto i 15 big blinds era inevitabile.

La prima a lasciare i sogni di speranza era la bella Ronit Chamani, che spingeva al centro del tavolo il suo esiguo stack con :Ah: :Jh: , chiamata da Fenner con :Ac: :10s: (anche lui a rischio eliminazione) e da Wiegand con :Ad: :Kd: . Il board non lascia scampo :10c: :5c: :3d: :3c: :Qc: . Wiegand rimane con appena 75.000 chips, Fenner triplica grazie al flush a 1 milione e Ronit saluta al sesto posto con 26 mila dollari di ricompensa.

La mano seguente è Wiegand ad essere eliminato. Rimasto con 75.000 non trova il double up e soccombe a AK di Brits, uscendo al quinto posto e con 33.130 $ ad attenderlo alle casse.

Il gioco ristagna per alcuni minuti e nel momento decisivo arrivano due mazzate per Dominik Nitsche. Il tedesco prima fa raddoppiare Fenner, quando il suo trips di 10 non può nulla contro il full di 2 dell’avversario. E poi deve abbandonare il sogno del “Back to Back”  muovendo allin per 400.000 con :Ad: :Jd: e trovando il call di Brits con :As: :Qd: . Il flop :Kd: :Jc: :8c: sembrerebbe premiare il tedesco, ma un :10c: al turn consegna la scala e il piatto al sudafricano, relegando al quarto posto Nitsche per 44.136 $.

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Rimasti i tre “Bafana – Bafana”, il gioco passa da fasi di equilibrio a fasi dove a turno tutti trovano il double up, fino a quando Fenner non completa da small blind con :10h: :9h: , nel livello 27,  25.000-50.000 ante 5.000 e da big Du Plessis “bussa” con :7h: :6h: . Sul flop :Qh: :7c: :4h: si scatena l’inferno. Con Fenner che betta 50.000, per poi pushare per altre 400.000, dopo il raise di Du Plessis a 140.000. Call di Eugene. Turn e river però non modificano la sostanza e Fenner è out al terzo posto per 59.634 $.

Il testa a testa fra Du Plessis e Brits inizia con un sostanziale equilibrio di chips. 2.600.000 per il primo e 3.000.000 per il secondo. E così l’head’s up dura la bellezza di tre ore, prima della mano che mette fine al torneo. Siamo nel livello 31, 60.000-120.000 ante 20.000. Plessis da small rilancia a 240.000 con :Jd: :7d: e call di Brits dal big con :Qs: :8d: . Sul flop :Qd: :7s: :2d: i due giocatori vanno ai resti, con Du Plessis che ha bisogno del 2up per rimanere in gara. Un :9c: al turn lascia la situazione invariata, con Eugene che ha bisogno o di una quadri, o di un Jack oppure di un altro sette. Invece al river si materializza :Qc: , che estromette Eugene Du Plessis in seconda pozione per 92.708 dollari e consegna la vittoria e un assegno da 132 mila $ al neo campione Daniel Brits.

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Si conclude così questa tappa Sudafricana, che ha regalato davvero dei momenti di grande spettacolo. Ora la carovana torna negli Stati Uniti, con il Wpt di Jacksonville in programma da venerdi 15 a martedi 19.

Fonte: http://www.worldpokertour.com