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Domenica, 28.05.2017
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WSOP 2014: Fra speranze e sogni azzurri di mezza estate
am Monday, May 26, 2014

Se esiste un posto, dove almeno una volta nella vita un giocatore di poker deve giocare, quello è sicuramente Las Vegas. La città del peccato  e della perdizione per alcuni, La Mecca del gioco e il paese dei balocchi per altri, oppure una gigantesca macchina stampa soldi in mezzo al deserto del Nevada, per chi sa andare oltre certi orizzonti e luoghi comuni. Ma da qualunque punto voi la vediate, questa città per i prossimi 50 giorni sarà il crocevia di ogni giocatore, che vorrà sedersi ai tavoli del “Rio&Hotel Casinò”. Sogni e incubi, paure e velleità, paradiso o inferno fa lo stesso. A Vegas sono già pronti a scrivere un nuovo capitolo di storia. Il quarantacinquesimo di una saga appassionante e maledettamente affascinante. Vegas

Signore e Signori, da domani inizia una cavalcante esaltante, che ci terrà incollati davanti ai pc per sapere tutto ma proprio tutto quello che succede nelle immense sale del Rio. La Casa delle World Series Of Poker apre i battenti e la marea umana dei players è pronta all’assalto. 65 eventi con altrettanti bracciali e malloppi in palio. Tutti pronti e desiderosi di scrivere e riscrivere la storia di un appuntamento che è quasi religione da queste parti. Buyin di tutti i tipi, tornei in tutte le salse e la vita che ti può cambiare su un river a seconda dei casi amico o nemico.

E in mezzo a questa folla oceanica ci saranno tanti giocatori italiani, pronti a vedere cara la pelle per issare il tricolore in vetta al “Rio”. Non possiamo sapere quanti saranno i nostri alfieri. C’è chi dice meno degli anni passati, chi invece ipotizza un arrivo in massa, perchè al richiamo delle WSOP è impossibile resistere. Molti con grande facilità arriveranno nelle ultime settimane, in tempo per ambientarsi con qualche evento low cost e poi puntare diritti, al torneo dei tornei. Il Main Event. Ma nonostante tutto, saranno tanti anche quelli che fin dal primo shuffle up and deal di domani, proveranno la lunga esperienza in terra di Nevada. Infinita e impervia.

Ma al di la dei presenti e degli assenti, si riparte dopo un periodo che ha rivisto l’Italia troneggiare sul tetto d’europa, nel live come nell’online. L’ultimo EPT della stagione è stato dolce come una carezza, con la prova maiuscola di Antonio Buonanno capace di riportare la più ambita picca, nel BelPaese, 5 anni dopo Salvatore Bonavena. E ancora pochi giorni prima l’avevamo sfiorata quella vittoria, a casa nostra, nel nostro salotto sanremese. Quattro Italiani al tavolo finale (record assoluto per l’Italia),  non ci bastarono con Benelli e Fundarò ad un passo dalla storia. E che dire di quel manipolo di ragazzacci che  sono partiti verso lidi non proprio italici per continuare la loro attività di grinder e potersi confrontare così con i loro colleghi stranieri. Roba da duri, partite very strong e una crescita impressionante che in pochi mesi, ha visto i nostri alfieri primeggiare sui vari .com.

Si riparte da qui. Da queste luci, dopo mesi e mesi di buio e dubbi. Si riparte da queste premesse. Quattro bracciali sono già nel nostro palmares e stanno li a ricordarci che niente è in possibile a Las Vegas. Certo sarà dura, difficile, fra field imponenti e zeppi di campioni. Ma la storia delle WSOP ci ricorda pure, che è lecito sognare in questa manifestazione, dove l’outsider di turno può improvvisamente ribaltare ogni pronostico andandosi a prendere la gloria e gli onori del trionfo.

Sognare non costa niente, figuriamoci nella terra del grande sogno americano. La città delle mille luci è tirata a lucido e la platea più o meno silenziosamente prende posto. Ci attendono giorni e notti piene di suspance e speranze. Quella speranza di vedere ancora una volta il cielo azzurro sopra Las Vegas. Forza Azzurri, Forza Italia. Facciamoci onore a casa dei maestri.

 

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