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Venerdì, 28.07.2017
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WSOP: 50 giorni di linea diretta con Las Vegas
am Wednesday, July 16, 2014

Con la formazione del tavolo finale e la proclamazione dei “November Nine”, si è di fatto conclusa la quarantacinquesima edizione delle World Series Of Poker. In attesa di conoscere chi potrà fregiarsi del titolo di campione del mondo, oltre che di un assegno da 10 milioni di dollari, facciamo un po’ il punto su queste WSOP, che noi di Pokerfirma.it vi abbiamo raccontato quotidianamente. Wsoplogo

Lo avevo pronosticato alla vigilia delle WSOP lo scorso 26 maggio. Gli Italiani possono togliersi delle grandi soddisfazioni a Las Vegas quest’anno. E così è andata. Certo non avrò fatto la scoperta dell’america, ma le premesse e gli indizi della vigilia erano tutti a favore dei nostri alfieri. 50 giorni dopo il bottino è tra i migliori che l’italia abbia mai raccolto dalle parti del “Rio”.  Su tutti il bracciale conquistato da Davide Suriano, un giocatore forse per troppo tempo snobbato dai media e capace di prendersi la ribalta in uno degli eventi più tecnici e difficili di sempre, dove il field ha un tasso qualitativo da far impallidire anche i marziani.

Davide Suriano, dopo due anni ha fatto risuonare l’inno di Mameli a Vegas e ci ha fatto capire che la nostra scuola, non ha poi quel gap così incolmabile dalle grandi potenze. Certo la strada da percorrere è ancora lunga, ma dal Nevada i nostri ragazzi tornano più convinti e fiduciosi di prima. Se Suriano è inevitabilmente l’uomo copertina, lo stesso trattamento le merita anche Mustapha Kanit. Tre tavoli finali, un botto di dollari conquistati e la conferma di aver fatto quel salto di qualità, che cercava da tempo. Specialmente nelle prime settimane è stato uno dei protagonisti assoluti di questa edizione. E se ne sono accorti anche gli stessi americani. Lo temono e lo rispettano. Perchè “Musta” è a tutti gli effetti un top player di caratura mondiale.

Sono state le WSOP di Max Pescatori, sempre più a suo agio nelle varianti e in grado allo stesso tempo di farci sognare. Non è arrivato per poco il terzo acuto in carriera, ma ha comunque aggiunto risultati su risultati al suo già impressionante palmares. Varianti che hanno sorriso spesso a Michele Limongi, un altro che torna dalla città del peccato, con l’orgoglio di aver disputato una grande edizione delle World Series Of Poker.

E che dire di David Bravin. Giunto in punta di piedi da Pordenone con in tasca un ticket per il main event delle WSOP, ha conquistato un pazzesco quinto posto nel “Little one drop” in mezzo ad una folla oceanica di giocatori. Ma tutti i nostri giocatori sono stati all’altezza della situazione. Da Dario Sammartino ad Andrea Dato, che nelle pause dai tornei hanno fatto paura e delirio ai tavoli cash, passando Eros Nastasi e giungendo a tutti coloro che hanno lottato dalle parti del “Rio”.

Infine l’ultimo complimento lo vorrei rivolgere alla redazione di questo sito. Giovane e composta da giovani. Piccola, ma capace di colmare le distanze raccontandovi per 50 giorni con puntualità tutto quello che succedeva a Las Vegas. Una media di sei report al giorno, oltre 300 pezzi con news, interviste, risultati e aneddoti sulle WSOP. Sempre mettendo gli azzurri davanti a tutti e tutto. E la qualità del nostro lavoro ci è stata confermata dal numero di lettori che ogni giorno ci ha seguito o che ci ha dedicato un attimo del proprio tempo, aprendo le nostre pagine virtuali. Il grazie più grande va a voi per la vostra fedeltà. L’altro grazie va alla nostra sorella maggiore Pokerfirma.com, che ci ha sempre fornito in tempo reale dati e foto in esclusiva dalle sale del “Rio”.

Le WSOP vanno in letargo, aspettando il tavolo finale di Novembre, ma il poker prosegue più spedito che mai. Noi non ci fermiamo e siamo pronti a raccontarvi altre pagine importanti di questo meraviglioso sport.