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Lunedì, 25.09.2017
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WSOP Main Event: Ecco chi sono i november nine
am Tuesday, July 15, 2014
2014 World Series of Poker

Photo by Pokernews.com

Per il settimo anno consecutivo, dovremo attendere ben quattro mesi prima di scoprire il neo campione del mondo, che andrà a succedere a Ryan Riess campione nel 2013. Nessun dei nove finalisti ha mai vinto il main event delle WSOP e dunque avremo sicuramente “una prima volta”. Fra i nove che hanno raggiunto questa notte l’ambito tavolo finale, spicca il nome di Mark Newhouse, che solo pochi mesi fa era presente al final table del 2013, uscendo però al nono posto. Un back to back mai visto nella storia dei November Nine e che dovrebbe avere un epilogo abbastanza differente dallo scorso anno per Newhouse, considerando i 26 milioni di gettoni che formano il suo stack.

Andiamo quindi a conoscere uno a uno i protagonisti che da qui a novembre saranno messi sotto la lente di ingrandimento dei media del settore. Prima però vediamo il count e il redraw ufficiale.

Seat Name Country Chips
1 William Pappaconstantinou USA 17,500,000
2 Felix Stephensen Norway 32,775,000
3 Jorryt van Hoof Netherlands 38,375,000
4 Mark Newhouse USA 26,000,000
5 Andoni Larrabe Spain 22,550,000
6 William Tonking USA 15,050,000
7 Dan Sindelar USA 21,200,000
8 Martin Jacobson Sweden 14,900,000
9 Bruno Politano Brazil 12,125,000

1- William Pappaconstantinou (USA). E’ il classico “amatore” che vive l’ennesima favola del texas hold’em. Pochi e modesti risultati in carriera, lo portano a essere quello che è stato “Moneymaker” nel 2003. Di sicuro già essere arrivato qui con 730 mila bigliettoni in tasca (l’equivalente del nono premio già saldato a tutti in nottata, ndr) è di per se un grandissimo risultato. Arrivare al trionfo sarebbe la ciliegina sulla torta. Una torta da 10 milioni di dollari.

2- Felix Stephensen (Norvegia). Dalla scandinavia con furore verrebbe da dire. Sarà davvero interessante seguire il derby con lo svedese Martin Jacbosn, sicuramente più noto al grande pubblico. Felix è il classico giocatore Nord Europeo, cresciuto e formatosi online, dove vanta oltre 300 mila dollari guadagnati in pochi anni. Adesso cerca l’acuto nel torneo dei tornei, con i gradi di vice chipleader.

3- Jorryt van Hoof (Olanda). Lo abbiamo già soprannominato “l’Olandese Volante”. Molto scontato, potrà pensare qualcuno, ma se riavvolgete il nastro di questa ultima notte, allora capirete che non abbiamo sbagliato. Partito nei bassi fondi del count, Van Hoof ha imbustato da chipleader con 38 milioni di pezzi e di conseguenza sarà l’uomo da battere fra quattro mesi. Online si dice che abbia ottenuto dei grandissimi risultati, specie nel cash.

4- Mark Newhouse (USA). Della serie a volte ritornano. Questa volta però “Casanova” sembra deciso a non fare la comparsa come nel final table del 2013, quando con uno stack esiguo non riuscì a trovare il colpo di reni, risultando il primo eliminato dei november nine. Pochi mesi dopo riesce nell’impresa titanica di tornare fra i nove finalisti e con il terzo stack del tavolo. Un predestinato come si dice in questi casi.

5- Andoni Larrabe (Spagna). Gli allievi di Carlos Mortensen crescono. Tredici anni dopo il trionfo di Carlos, ritroviamo un altro spagnolo al final table del main event. La scuola iberica inizia a dare i suoi frutti anche in questo campo. Per Larrabe primo torneo internazionale di rilievo e subito grande risultato ottenuto comunque vada a finire fra quattro mesi. In patria è uno che nei vari tornei live, ha fatto incetta di bandierine e vittorie, per quasi 500 mila euro.

6- William Tonking (USA). Prima di questo torneo aveva all’attivo solo cinque piazzamenti alle WSOP per poco più di quaranta mila dollari. Adesso è atteso al risultato più importante di sempre. Il sesto acuto targato World Series Of Poker, potrebbe essere di quelli che non si dimenticano facilmente.

7- Dan Sindelar (USA). Come il connazionale William Pappaconstantinou è l’altro “sconosciuto” del tavolo finale. Anche per lui vale il discorso fatto in precedenza, dove l’amatore vive la favola che tutti sognano. 21 milioni di chips sono un buon mezzo per far si che il sogno prosegua senza troppe ansie.

8- Martin Jacobson (SVEZIA). E’ il nome più pesante fra i november nine 2014. Svedese che tutti ormai conoscono per le sue prestazioni, specie nel circuito EPT. La sua è stata una cavalcata pazzesca in questo main event. Leader dopo il day1A, non ha più mollato i quartieri nobili e nonostante il penultimo stack in gioco, è il pericolo principale per tutti. Se troverà un immediato double up, saranno dolori per i suoi avversari.

9- Bruno Politano (BRASILE). Dal Rio delle Amazzoni al “Rio Hotel&Casinò”. Il carioca Bruno Politano proverà a cancellare la batosta del suo Brasile ai mondiali di calcio. 10 milioni di dollari sono un buon viatico per rialzare la testa dopo una delusione così cocente. Vanta oltre 130 mila euro vinti in carriera e sarà lo short stack del final table con poco più di 12 milioni di chips.