Casino Campione

A Campione d’Italia, una clinica, un residence e un museo al posto del Casinò?

0

Da Casinò a polo multifunzionale. L’indiscrezione la lancia il sito www.ticinoonline.ch, il quale parla del futuro di Campione d’Italia e della struttura che ospitava fino a qualche giorno fa il casinò municipale. Sembra infatti che un gruppo di imprenditori italiani e svizzeri sia deciso ad investire 100 milioni di franchi elvetici per salvare il paese dal baratro in cui è caduto, dopo il fallimento del casinò. Nel progetto la trasformazione da casa di gioco a Clinica, Residence e Museo. 

Addio al gioco? 

Il gruppo in questione sarebbe, sempre secondo il ticinoonline.ch, Artisa Group e a questa società si aggiungerebbe una cordata di altri imprenditori. La cifra in ballo per il progetto è di quelle pesanti: ben 100.000 franchi svizzeri. L’obiettivo è quello proprio di cambiare pagina e salvare l’ex enclave italiana in terra svizzera. Quindi addio al gioco (o comunque ridimensionato), per fa posto ad un polo multifunzionale. Nascerebbe quindi una clinica, un residence e infine un museo. Un cambiamento radicale come spiega Stefano Artioli, presidente di Artisa Group: “Dobbiamo ricostruire tutto da zero, partendo dalle macerie rimaste. Puntare nuovamente sul gioco o esclusivamente su di esso sarebbe un suicidio. I casinò terrestri ormai non possono più reggere il passo davanti al gioco online. Sarebbe uno spreco immenso perdere il potenziale del paese di Campione d’Italia“.

A Campione d'Italia, una clinica, un residence e un museo al posto del Casinò?
Il Casinò di Campione d’Italia

Insomma idee molto chiare quelle del presidente di Artisa Group: “Riqualificare l’area permetterebbe anche di re-inserire i dipendenti del Casinò che sono rimasti senza lavoro. Certo dovremo seguirli in un determinato percorso di crescita nel nuovo lavoro e in base alle proprie capacità verrebbero ridistribuiti fra Clinica, Residence e Museo. Decisivo sarà l’ottenimento da parte di Roma di uno statuto speciale per Campione. Sull’esempio di Bolzano. Solo uno statuto del genere permetterebbe di realizzare questo progetto tra pubblico e privato con la garanzia di decisioni celeri e investimenti garantiti a lungo termine.  Adesso quindi la palla passa al Governo e vedremo se dalla capitale arriverà la fumata bianca. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here