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Martedì, 17.07.2018

Black Friday: Respinta la querela di Chad Elie contro il procutatore Jeff Ifrah
am venerdì, febbraio 14, 2014

Sono ormai famossime le vicissitudini che hanno colpito Full Tilt ed il mondo del poker online statunitense durante il Black Friday, e nonostante se ne parli sempre meno, le vicende processuali proseguono incessantemente.

Questa settimana il giudice distrettuale James C. Mahan ha respinto le accuse presentate da Chad Elie, esposte in una querela mentre quenst’ultimo scontava cinque mesi di reclusione a seguito del Brlack Friday, contro il suo ex avvocato difensore Jeff Ifrah accusato di aver operato, durante la stesura della tesi difensiva, con assoluta negligenza ed incuria arrivando addirittura -sostiene Elie – a fornire falsa testimonianza a discapito deiclienti che stava difendendo, si parla di 8 giocatori professionisti sponsorizzati dalla red room, con il solo intento di evitare l’incirminazione, negando inoltre il proprio conivolgimento nella vicenda Black Friday.

black_friday_2Il procuratoe Jeff Ifrah in un comunicato stampa inviato ad alcuni portali americani sostiene che Chad Elie abbia deciso di sporgere querela contro il suo operato con il solo scopo di “scaricare” le proprie colpe su altri.

Nel comunicato Ifrah sostiene anche “Noi possiamo parlare solo dei fatti accaduti, ed i fatti sono chiari ed inequivocabili e contraddicono le dichiarazioni di Chad Elie apparse nella querela”.

Chad Elie, nel 2012 si era dichiarato colpevole per i fatti che vedevano coinvolta Full Tilt chiedendo al giudice distrettuale Lewis Kaplan di poter scontare sei mesi di arresti domiciliari e due anni di libertà vigilata che prevedeva lo svolgimento di servizi alla comunità, richiesta respinta dallo stesso Kaplan che affermava fra l’altro in occasione della sentenza “che vista la gravità dei fatti una pena senza carcere sarebbe stata sbagliata” e condannò Chad Elie a 5 mesi di carcere!

Dallo scenario sono “spariti” i nomi importanti dell’affaire che hanno lasciato il posto a personaggi come Chad Elie che hanno sempre lavorato senza mai esporsi veramente, ma hanno avuto un ruolo fondamentale nella vicenda, avendo gestito -nel caso di Elie – buona parte delle transazioni finanziarie sulla piattaforma di poker online, riversando il tutto in conti di società off.-shore. Vicenda, quindi, che sembra non vedere una fine ed a farne le spese di tutto ciò sono principalmente i giocatori che attendono ancora i rimborsi.

 







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