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Giovedì, 21.06.2018

Casinò di Venezia, una nuova gara per la privatizzazione
am giovedì, aprile 24, 2014

Dopo il fallimento della gara d’appalto per la gestione del casinò di Venezia terminata senza che nessuno abbia presentato un’offerta, dalle parole del Sindaco emerge la necessità di procedere nuovamente all’iter burocratico che possa portare ad una nuova gara pubblica, escludendo la possibilità di avviare trattative private.

CasinòSono le parole del sindaco Giorgio Orsoni, pubblicate dal quotidiano “la Nuova” a chiarire quali sono i prossimi passi da fare per fare sì che la gestione della casa da gioco di Venezia abbia un futuro privato.

«Per la cessione della gestione del Casinò non è possibile, né consigliabile andare a trattativa privata. Per questa la soluzione sulla quale ci stiamo orientando e sulla quale consulterà anche la maggioranza, è quella di indire una nuova gara pubblica per l’affidamento della gestione, che tenga ovviamente conto dei problemi e delle difficoltà emersi con il bando attuale e che hanno portato alla mancata presentazione di offerte da parte dei gruppi privati potenzialmente interessati».

Si evince quindi che la possibilità di trattativa privata con i soggetti interessati, su tutti il gruppo hit che, entrato per ultimo nella cerchia dei possibili interessati, sembra al momento l’unico a prestare veramente attenzione alla vicenda.

Alcune indiscrezioni di cui cercheremo confermano anticipano quali possano essere le variazioni indispensabili perché il prodotto offerto non faccia desistere eventuali acquirenti, fra queste la fidejussione da 30 milioni di euro richiesta agli investitori dovrebbe essere cancellata dalle richieste iniziali e la quota di 11 milioni di euro annui da garantire a Ca’ Forsetti potrebbe essere sostituita da una percentuale sugli incassi. Aleggia la voce anche della vendita delle sede storica del casinò, Ca’ Vendramin Calergi, in modo da concentrarsi solo su una sede, anche se la cosa porterebbe alla perdita di notevoli posti di lavoro, quindi la questione diventerebbe alquanto spinosa e di difficile gestione.

I tempi non saranno brevi, l’iter burocratico prima della pubblicazione del nuovo bando di gara infatti prevede l’approvazione da parte del Consiglio Comunale in primis e poi del Ministero degli Interni per la nuova autorizzazione.







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