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Lunedì, 16.07.2018

Ferguson e Lederer alle WSOP? No Grazie, ecco perchè!
am venerdì, marzo 21, 2014

Negli scorsi giorni è uscito l’annuncio che Chris “Jesus” Ferguson ed Howard Lederer sarebbero intenzionati a ritornare ai tavoli da poker fin dalla prossima edizione delle World Series of Poker. Questo annuncio ha fatto scatenare parecchie discussioni sui forum di mezzo mondo e, per chi ne gioiva della loro riapparizione c’è anche chi non la gradisce affatto.

In un articolo apparso su f5poker.com due autorevoli voci del mondo pokeristico internazionale hanno espresso le loro preplessità, anche con toni duri, relativamente alla ri-discesa ai tavoli verdi del duo Ferguson/Lederer.

jessemayLee Davy ha avuto occasione di parlare con Jesse “The Voice of Poker” May, durante lo scorso WPT Venice Carnival, della questione e le parole di May non sono certo state di apprezzamento per la decisione:

Certamente lui (Ferguson) ha tutto il diritto di partecipare all WSOP, ma personalmente non lo gradisco. Persone come Ferguson e sopratutto come Howard Lederer si sono screditati, e ritengo che non abbiano fornito risposte sufficentemente esaustive riguardo alla faccenda Full Tilt“.

Jesse preferisce quindi voltarsi dall’altra parte piuttosto che stringere la mano di “Jesus” facendo intendere, inoltre, che se fosse toccato a lui prendere una decisione sicuramente non sarebbe stata distante dall’interdizione da ogni possibile torneo pokeristico. Dal canto suo Ferguson quando gli fu rivolta la domanda se gli avrebbero dovuto permettere di tornare a giocare la sua risposta fu: “Non vedo perchè no. Giuridicamente non sono stato accusato o condannato per i fatti legati a Full Tilt“.

Ben più duro il pensiero di Lee Davy, noto poker writer britannico, che vedrebbe di buon grado l’esclusione della coppia Fergusion/Lederer dai principali circuiti internazionali (WSOP, WPT, EPT), Day sostiene infatti che:

Hanno tradito la fiducia della comunità pokeristica, roportando l’industria del poker indietro di anni. Sono responsabili della rovina di migliaia di persone (che hanno perso migliaia se non centinaia di migliaia di dollari a seguito del congelamento dei conti), e fin’ora non hanno ancora ammesso di aver operato illecitamente, limitandosi a parlare di “cattiva gestione“.

Parole dure quelle di Davy, sicuramente forti, ma l’operato del “maginifico duo” è sotto gli occhi di tutti, e sempre secondo Davy gli scenari che si possono prefigurare potrebbero essere:

A Ferguson e Lederer non dovrebbe essere permesso in alcun modo di partecipare alle prossime WSOP, la loro presenza potrebbe scatenare un vortice di problemi ai giocatori delle WSOP che si sono trovati coinvolti, loro malgrado, nel Black Friday.

Proviamo ad immagine cosa accadrebbe se un giocatore, che ha perso tutto il suo bankroll a seguito dell’illecita gestione dei conti di Full Tilt, si scagliasse con Ferguson magari sferrandogli un pugno sul naso. Il Risultato sarebbe che il giocatore sarebbe bandito per sempre dalle WSOp, mentre Ferguson ne uscirebbe con l’immagine dell’aggredito e con tente scuse da parte dell’organizzazione. Questo non è ammissibile“.

Di certo la questione Ferguson-Lederer sembra ben lontana dallo sgonfiarsi, il pensiero di Davy e May è condiviso da molti non resta che aspettare e sperare che nessun poker player venga bandito dalle WSOP perchè, in un momento di rabbia, si è scagliato contro il magnifico duo.







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