News

I 15 giorni più difficili del poker online: attacchi hacker in serie e caos generale

0

Gli hacker e il gioco online. Un binomio che purtroppo si sta ripetendo con netta frequenza negli ultimi mesi e che ha avuto il picco negli ultimi giorni. Pokerstars è senza ombra di dubbio l’azienda di gioco online più colpita e sono state giornate da dimenticare per la room dalla picca rossa: nei vari .com, .net, .eu e .it l’azione è stata impossibilitata per quattro giorni: tornei annullati, altri iniziati e poi sospesi, payout distribuiti in base all’ICM e molto altro ancora. 

Agosto nero

Già negli scorsi giorni vi abbiamo parlato dei vari attacchi intensificati negli ultimi anni dagli Hacker al mondo del gioco online. Questi attacchi, certificati come DDoS ( Distributed Denial of Service), vanno a nozze con i server veloci delle società di gaming. Gli aggressori paralizzano l’azione per estorcere denaro. Agosto è stato una sorta di incubo, con gli Hacker che hanno attaccato tre differenti siti online. Il primo a cadere sotto i colpi dei pirati informatici è stato America’s CardRoom. Poi subito dopo è spettato a PartyPoker dover respingere questi assalti. Ma il prezzo più caro lo ha pagato Pokerstars. 

I 15 giorni più difficili del poker online: attacchi hacker in serie e caos generale

La room dalla picca rossa già dalla giornata di sabato ha iniziato a riscontrare problemi. Prima piccoli e poi via via sempre più grandi. I players non riuscivano ad iscriversi ai tornei e solo una piccola fetta di essi trovava il modo poi di sedersi nei vari MTT. Chiaro che il picco si è avuto domenica con i vari domenicali che di fatto non si sono potuti giocare. Molti di questi eventi non sono partiti, alcuni si ma dopo poco interrotti e con i giocatori che hanno spartito il montepremi in base alle chips. Caos anche sul .it dove la maggioranza dei giocatori non ha avuto accesso alla piattaforma. Dopo ben quattro giorni da incubo, la situazione pare essere tornata normale e gli Hacker esclusi da Pokerstars. I fondi dei giocatori sono stati protetti e al momento non sembrano esserci stati “furti” sui singoli conti. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here