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Il cooler più incredibile del 2018: al final table del WSOP Main Event

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Ci sono mani spettacolari e cooler incredibili a fare la storia del poker live. Ma soprattutto ci sono quelle mani che spostano tantissimo a livello di denaro. Vincere o perdere una hand, può valere migliaia di euro o dollari, quando addirittura non si parla di milioni. Ed è proprio quello che è successo all’ultimo main event WSOP 2018. 

Chi ha detto Cooler? 

La mano del 2018, per spettacolarità ed importanza del torneo, arriva direttamente dal main event WSOP 2018. Ci troviamo nel momento più delicato dell’evento, ovvero la bolla del tavolo finale a 9 giocatori. Dieci left al “Rio” di Las Vegas e manca una sola eliminazione per decretare la fine del day 7. In pratica siamo ad un passo dalla formazione dell’official final table e poi conosceremo i volti, di quelli che una volta erano chiamati i november nine. Yueqi Zhu da short stack, decide di muovere allin con K-K. Antoine Labat, fino a quel momento nella zona nobile del count, pusha a sua volta con K-K.

Il cooler più incredibile del 2018: al final table del WSOP Main Event
Antoine Labat

E se già ha dell’incredibile la stessa mano fra il giocatore cinese e quello francese, ecco che succede l’imponderabile. Dal grande buio gioca anche Nicolas Manion con A-A. Che show down pazzesco al Rio: K-K vs K-K vs A-A. Ovviamente la mano di Nicolas tiene e così se Manion decolla al comando del final table con oltre 112 milioni di pezzi, il povero Labat si ritrova dalle stelle alle stalle e crolla a poco più di 8 milioni. Zhu è il bubble man dell’official final table 2018 al decimo posto. Per Labat la maledizione di K-K proseguirà anche nel day 8, il primo dei tre giorni di tavolo finale. Il francese finirà ancora una volta in allin con K-K vs Q-Q, per vedere una dama materializzarsi sul board. Ma niente sarà incredibilmente spettacolare, come il cooler che abbiamo vissuto in bolla del tavolo finale. Un qualcosa che resterà a lungo nella storia del poker. Da qualunque punto di vista lo si guardi. 

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