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Giovedì, 19.07.2018

Illegittima la tassazione italiana sulle vincite
am giovedì, marzo 13, 2014

Un nuovo fondamentale capitolo della storia del poker live italiano è scritto. A farlo è la Commissiine Europea che, nella causa pregiudiziale riguardante due giocatori di poker a cui il fisco italiano ha contestato la mancata denuncia di alcune vincite conseguite in tornei organizzati da casinò esteri.

palazo commissione europeaAi due giocatori interessati, assistiti dall’Avv. Massimiliano Rosa e dal dott. Sebastiano Cristaldi, il Fisco italiano aveva chiesto il pagamento di 550.000€ per “imposte non versate” e le successive sanzioni e interessi, per vincite non dichiarate in casinò situati in paesi della comunità europea. I player ed i loro legali in principio si erano rivolti alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma, la quale, anziche dare una risposta in base agli incartameti ricevuti aveva chiesto un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea. La Corte di Giustizia ha istituito la commissione che si è così pronunciata:

L’articolo 56 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) è contrario a una legislazione come quella italiana, che assoggetti a imposte sul reddito le vincite conseguite in case da gioco di altri Stati membri, e che al contrario non assoggetti alla stessa imposta le vincite conseguite nelle case da gioco italiane“.

Per l’Avv. Rosa ed il dott. Cristaldi il parere della Commissione è importantissimo anche se preferiscono essere molto prudenti:

Quando la principale Istituzione comunitaria assume una posizione così perentoria non si può negare un certo ottimismo. Tuttavia è opportuno mantenere una certa cautela, perché il parere della Commissione non è vincolante e la Corte di Giustizia Europea potrebbe anche pronunciarsi diversamente”.

Per porre definitivamente la parola fine ora si attende il pronunciamento della Corte di Giustizia, che secondo i legali arriverà a breve:

“La Corte di Giustizia potrà pronunciarsi con ordinanza (se constaterà che i suoi precedenti giurisprudenziali sono chiari e conformi), oppure con sentenza. Anche qualora propendesse per questa seconda soluzione, comunque, i tempi non sarebbero lunghi: è ragionevole ritenere che la sentenza potrà essere emessa entro l’anno corrente.”

Questa attesissima sentenza sarà sicuramente una svolta non solo per i due player coinvolti in questa causa ma anche per tutti gli altri giocatori, circa 150, che negli ultimi tempi hanno ricevuto cartelle esattoriali e che fanno parte della famosa e odiata “operazione All-in”. Come probabilmente tutti sanno, questa operazione è stati condotta dalla GdF per recuperare capitali non dichiarati provenienti da vincite in casinò esteri. I player coinvolti, fra i vari disagi avuti, sono ancora alle prese con la giustizia italiana. Così come testimonia Carlo Braccini sulla sua pagina FB:

Carlo Braccini
ieri, ennesimo dibattito in agenzia entrate per gli anni 2008-2009…e fanno finta di nula…ricordo che è passato un anno (5 marzo 2013) da quando la commissione tributaria di Perugia ha discusso la mia posizione e a tutto oggi non ha emanato una sentenza….

 

 

 

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