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Joe Mckeehen attacca le WSOP su Twitter: “Trattano i giocatori come schiavi”!

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Joe FT WPT
Joe McKeehen

Non è certo uno che tiene le cose per se il campione del mondo 2015. Joe McKeehen dal suo profilo Twitter alza l’ennesimo polverone sulle WSOP e sul sistema poker in generale. Un attacco frontale per questo giocatore, che proprio non ha gradito il trattamento ricevuto nei giorni che hanno preceduto il tavolo finale del main event, lo scorso novembre. E dunque ogni momento è buono per lanciare accuse e creare polemiche. L’ultima riguarda il modo in cui secondo lui, le WSOP trattano i giocatori. Ovvero come degli schiavi.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, sembra sia l’orario dei tornei anticipato dalle 12.00 alle 11.00 del mattino. Una scelta che ha fatto infuriare il campione del mondo in carica, che si è lanciato in diversi messaggi su twitter. “Quando ho letto dello start dei tornei alle ore 11.00, pensavo fosse uno scherzo. Poi invece ho capito che è tutto vero. Credo che dietro a tutto questo, ci sia la mano dei media. Insomma non risparmia nessuno Joe, che attacca in maniera pesante i media di settore.

“I media mancano di rispetto ai giocatori, fin dal primo momento che ho preso le carte in mano. Il fatto stesso che abbiano voce in capitolo su come  e quando far iniziare un torneo è una cosa inaccettabile per me. Dovrebbero limitarsi a fare report, ma credo che il 90% di essi non sia nemmeno in grado di farlo. E infatti si vede costantemente”. 

Una critica durissima e forse anche fuori luogo da parte di un giocatore mai banale come è lui. E non sono mancate le reazioni contrarie dei suoi colleghi, come Daniel Negreanu e Jason Mercier. Tra l’altro con “Kidpoker” c’è stato un vero e proprio battibecco. Infatti il team pro pokerstars ha difeso i media, asserendo che non abbiano avuto voce in capitolo per lo spostamento d’orario. Lo afferma con certezza Negreanu, che ribadisce l’assoluta innocenza dei giornalisti. La risposta di Mckeehen non si fa attendere e definisce osceno l’atteggiamento di Negreanu, che non perde occasione per ergersi a paladino dei giocatori di poker.

Anche Mercier non ci va certo leggero nei confronti del campione del mondo e afferma che le wsop non sono state create per far guadagnare i giocatori professionisti. Inoltre aggiunge che nessuno è obbligato a giocarle e dunque, chi non vuol giocare può tranquillamente rimanere a casa sua. L’ultima risposta arriva direttamente dalle WSOP, per bocca del portavoce Seth Palansky. “Lo scorso anno sono iniziati alle 10 del mattino 7 tornei su 68 e da soli hanno rappresentato oltre il 35% delle entry di tutta la manifestazione. Inoltre nessun giocatore si è lamentato dell’anticipo di due ore sull’orario di partenza e dunque anche nella prossima edizione molti tornei avranno inizio alle 10.00 e altri alle 11.00″.

La battaglia sui social è appena iniziata.

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