News

La lunga assenza di Phil Ivey dai tornei: ecco il perché e cosa rischia dopo le WSOP

0

Per molto tempo Phil Ivey sembrava sparito dai radar del poker internazionale. O meglio, almeno dai tornei che lo avevano visto sempre protagonista come le WSOP. Fatta eccezione per qualche trasferta (vincente) all’Aussie Million di Melbourne, il noto player si era rifugiato soprattutto a Macao. Qui l’azione negli ultimi anni è stata rovente, con Ivey e Tom “Durrrr” Dwan” mattatori indiscussi in mezzo agli asiatici. Ma a quanto pare, l’assenza dai tornei, era data da ben altri motivi. 

Il Borgata, la Causa con Ivey e la cauzione

Ricorderete tutti che tra il 2013 e il 2014 fra Phil Ivey e il casinò Borgata è nata una causa legale, dove la casa da gioco accusa il player di colore di aver vinto 10.100.000 dollari in una sessione di Baccarat sfruttando l’imperfezione del dorso di alcune carte. Secondo il casinò un metodo sleale per vincere, mentre la difesa risponde che il suo assistito ha tratto vantaggio in maniera regolare senza barare. In attesa della sentenza però  gli avvocati hanno consigliato ad Ivey di non prendere più parte ai tornei per un certo periodo. Si perché nel frattempo il Casinò ha chiesto alla Corte di obbligare Phil al pagamento di una cauzione di 10.100.000 dollari, ovvero l’equivalente della cifra vinta. Una cifra impossibile da sborsare per la difesa. Ovviamente se Ivey si fosse lanciato come al suo solito nelle WSOP, oltre alla possibilità di vincere, la Corte a quel punto avrebbe potuto dare ragione al Casinò per il pagamento della cauzione.Come a dire: i soldi se ci sono per le WSOP, allora ci sono pure per la cauzione. 

La lunga assenza di Phil Ivey dai tornei: ecco il perché e cosa rischia dopo le WSOP
Phil Ivey

Ecco quindi spiegato il motivo di una assenza così lunga dai tornei e dalle WSOP. Un sacrificio utile ad evitare la cauzione insomma. Dunque dal 2014 Ivey si è allontanato dal poker internazionale in versione torneo e si è diretto a Macao per le partite di cash game high stakes. In questo modo nessuno avrebbe potuto avere informazioni certe sulle sue attività. Il suo ritorno, nelle WSOP 2018 però, ha di fatto svegliato il can che dorme come si dice in gergo. Infatti il Borgata è tornato alla carica, una volta appresa la presenza di Phil Ivey all’ultima edizione della kermesse di Las Vegas. Un motivo valido per tornare a pressare la corte e chiedere il deposito di questa pesantissima cauzione. Un errore di valutazione di Ivey? Oppure un rischio ben calcolato, anche su suggerimento dei suoi legali? Staremo a vedere quello che succederà nelle prossime settimane. Se Phil Ivey sparirà di nuovo dalle scene, vorrà dire che ha commesso un errore madornale, altrimenti ne vedremo delle belle. A suon di battaglie legali, accuse, difese e tribunali. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here