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Le strade di Luca Pagano e Pokerstars si dividono: finisce una storia iniziata 15 anni fa

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Da qualche ora Luca Pagano non fa più parte del team pro Pokerstars. Dopo 15 anni si interrompe uno dei rapporti più longevi nella storia del poker. E’ lo stesso player trevigiano a renderlo noto con un lungo e intenso comunicato. Una separazione consensuale ma che prende tutti alla sprovvista. Fa per forza rumore un addio del genere, considerando che Luca Pagano è stato il primo giocatore italiano ad essere messo sotto contratto quando in Italia il gioco lo conoscevano ancora pochissimi. 

La carriera di Pagano prosegue

Il divorzio dalla room con la picca rossa però non è certo il capolinea della fantastica carriera di Luca Pagano. Infatti proseguirà sia nelle vesti di giocatore “indipendente” e sia nelle vesti di organizzatore. Un doppio ruolo che è come una sorta di seconda pelle per colui che ha vinto una tappa dell’IPT nell’agosto del 2011 e per tanto tempo è stato il record man di ITM nella storia dell’European Poker Tour, prima di subire il sorpasso dell’ex compagno di team Johnny Lodden. 

Le strade di Luca Pagano e Pokerstars si dividono: finisce una storia iniziata 15 anni fa
Luca Pagano

Si chiude un’era dunque. 15 anni sono tantissimi specie in questo gioco. In una disciplina che si evolve in maniera rapida non solo sotto l’aspetto meramente tecnico, ma anche sotto il profilo delle scelte aziendali. Luca e Pokerstars per 15 anni sono stati una cosa sola e con il suo status di team pro Pagano ha aiutato il gioco a svilupparsi e diffondersi velocemente nel nostro paese. Per questo motivo merita un caloroso grazie e tanti applausi. 

Questo il comunicato di Luca Pagano sulla sua separazione da Pokerstars: 

Addio Pokerstars

Con oggi, si interrompe dopo quasi 15 fantastici anni il rapporto esclusivo tra me e PokerStars.
E’ stato un viaggio pazzesco, iniziato come giocatore “Play Money” e finito con la soddisfazione di aver fatto davvero tutto quello che ci si poteva solo immaginare di fare.
PokerStars è la mia “startup story” e mi sento un privilegiato per avere avuto la possibilità di vivere un’esperienza simile.

Non è questo il post adatto per raccontare episodi vissuti in oltre un decennio con PokerStars, ma se ripercorro tutto dall’inizio velocemente giuro che mi emoziono. E mi emoziono talmente tanto che l’unica espressione che riesco a pronunciare sottovoce è “wow”, nel vero e pieno senso dell’esclamazione.
Sarò per sempre grato alla famiglia Scheinberg, perché hanno creduto e investito in me quando forse nemmeno io l’avrei fatto; perché hanno sempre avuto comprensione quando ho sbagliato; perché mi hanno insegnato a lavorare con dignità e umiltà dando l’esempio; perché sono stati i primi a cercarmi per congratularsi sinceramente quando ho vinto.

Voglio ringraziare tutti i dipendenti e manager di PokerStars con i quali in questi anni ho avuto l’onore di lavorare insieme, perché mi hanno sopportato ed aiutato a diventare quello che sono. Da loro ho imparato tantissimo. PokerStars è stata per me e per tutti i suoi collaboratori una grande famiglia. Questa è stata la vera magia che ha permesso a PokerStars di diventare.. PokerStars. E non posso che essere orgoglioso di averne fatto parte.

Non è un segreto che l’azienda sia cambiata radicalmente negli ultimi anni. Imprenditorialmente parlando, è stato un cambiamento che ho capito e accettato: passare da essere un’azienda famigliare (grande, ma pur sempre famigliare) ad essere una quotata in borsa senza più i fondatori significa cambiare le regole e i principi trainanti.

Questo addio a PokerStars non mi coglie di sorpresa, anzi: sono anni che lavoro e investo su di me sapendo che esattamente in questo momento mi sarei ritrovato in questa precisa posizione, nello scenario attuale. Per questo ho dovuto trascurare un po’ il poker giocato. Ma l’ho fatto con la convinzione che nella vita bisogna avere il coraggio di guardare sempre cosa c’è dietro l’angolo e prepararsi.. o quantomeno fare il possibile per arrivare pronti. Il “timing” vale tantissimo nel lavoro e questo è il momento perfetto per tornare a inseguire con determinazione — e a trasmettere con emozione — le proprie passioni.

Sia chiaro, non sto lasciando il poker: continuerò a giocare, e forse lo farò anche più dell’ultimo periodo — semplicemente, lo farò senza un’importante “Red Spade” attaccata al petto. PaganoEvents continuerà ad organizzare eventi e tornei.. e forse non più solo quelli targati PokerStars.

Approfitto di questo momento per mandare a tutti un abbraccio speciale, perché in questi anni mi avete seguito e supportato. Perché senza di VOI.. beh, non sarei nemmeno qui a scrivere.
E solo adesso che sono arrivato a destinazione, mi rendo conto che in realtà il nostro viaggio.. è appena iniziato.

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