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Giovedì, 21.06.2018

Mai prima delle otto di Federico Ziberna
am venerdì, febbraio 21, 2014

“Si tratta di un libro che approccia il poker da un punto di vista completamente nuovo. Quello più ovvio ma d’altra parte più nascosto: ovvero dal lato di chi organizza i tavoli e le partite, quelle partite che si svolgono in ogni posto, ogni notte, tutta la notte, che non finiscono mai prima delle otto, e di solito si svolgono alla fine di ogni torneo, quasi sempre il semplice pretesto creato ad hoc dalla casa per organizzare quel fatidico tavolo “che viene dopo” e fa muovere i veri soldi. Il cash-game. Tutti fanno finta che non esistano, queste partite la cui unica tassa di iscrizione è il denaro che hai in tasca, o neppure hai e chiedi a prestito, perché, guarda caso, ti conoscono. L’autore parla di questa prospettiva clandestina e illegale, raccontando cosa succede, come succede, perché succede, ogni notte, tutte le notti, dappertutto”.

mai prima delle 8Iniziamo dalla fine a parlare di questo libro edito da Vertigo Libri ed uscito in tutte le librerie a novembre 2013. La citazione precedentemente riportata è la quarta di copertina di questo libro che si è presentato sulla scena italiana non come un libro di strategia,  e non lo è,  ma come opera che vuole svelare il mondo sotterraneo che circonda i circoli e le bische sparse sul territorio nazionale. Lo conferma anche lo stesso autore Federico Ziberna:

“Sono le vicende di due anni passati a frequentare, ma soprattutto organizzare, tavoli cash game nelle notti italiane – dice Ziberna – ho voluto raccontare la verità, i sotterfugi, i retroscena del mondo illegale del poker, visto da chi stava “dietro il tavolo”, il tutto presentato in maniera molto ironica e parecchio curiosa”.

Argomenti interessanti, senza dubbio, che potrebbero essere utili ai frequentatori delle varie case da gioco, ma forse solo a loro. Un lettore casuale che di poker ha sempre e solo sentito parlare, magari guardando pure “male” chiunque ammettesse di giocarci, continuerebbe a fare di tutta l’erba un fascio trovando la conferma che è tutto sullo stesso piano, che dagli anni “oramai andati” quando il poker era a 5 carte e si giocava esclusivamente nelle bische nulla è cambiato.

Come dicevo è un libro dedicato ai giocatori che, nonostante non dica quasi mai tutto sino in fondo, cerca di trasmettere i numerosi sotterfugi dietro ad una partita di poker, le cose illegali o sul limite della legalità che si avverano,  la gestione della casa, la gestione delle partite, la gestione e la fidelizzazione dei giocatori stessi. E’ un libro di denuncia che potrebbe far aprire gli occhi ad alcuni di voi riconoscendosi in una delle figure descritte, anche se forse potrebbe essere troppo tardi.

Può essere preso come un libro di avvertimento, una sorta di istruzioni per l’uso a chi inizia solo ora a frequentare i circoli o le case da gioco, in questo momento in cui non esiste regolamentazione per il poker live in Italia.

E’ però, per quello che è il mio parere dopo averlo letto ed essermici soffermato, un libro non finito, troppo poco scorrevole, a volte difficile da leggere. Una voce fuori dal coro e come tale suscita e merita interesse soprattutto perché descrive, seppur in maniera cruda, la realtà. L’autore, che come primo obiettivo aveva quello di ottenere la pubblicazione del volume, sicuramente ha vinto la sua partita con l’editore. Volendo essere particolarmente severi, con la mia massima criticità, mi verrebbe da definirlo un ottimo bluff alla prima mano, che cavalcando l’onda del poker in Italia ha avuto l’onore di arrivare nelle librerie.







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