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Max Pescatori trionfa al Tana delle Tigri: il ruggito del pirata in vista delle WSOPE 2018

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Ci sono due carte a testa, cinque stese sul tavolo, ma alla fine a vincere sempre è lui. Max Pescatori trionfa a Nova Gorica nel “Tana delle Tigri” e mette a segno il bis in questo speciale evento organizzato da Lottomatica. Il “Pirata” centra l’ennesimo successo in carriera e si prepara nel modo migliore alle WSOPE 2018. 

Pirata all’assalto 

Ci sono giocatori e giocatori. E poi ci sono i fenomeni. Max Pescatori rientra in questa categoria, considerata l’abilità con cui va a prendersi lo scettro nei tornei. Possono essere le WSOP, come le WSOPC, oppure altri circuiti meno famosi, ma per questo non meno appetibili per il player milanese. E’ questa la vera differenza fra un giocatore normale e uno che di normale non ha niente, se non la capacità di vincere. Ogni evento è importante a modo suo e ogni evento va giocato come se fosse il più importante del mondo. Una regola non scritta a cui non si sottrae Max Pescatori. Altrimenti non si potrebbe restare sulla cresta dell’onda per quasi 20 anni, vincere ben quattro bracciali WSOP ed essere ormai un professionista soprattutto nelle varianti, senza però dimenticarsi del passato. Quel passato che risponde al nome del Texas Hold’em. 

Max Pescatori trionfa al Tana delle Tigri: il ruggito del pirata in vista delle WSOPE 2018
Max Pescatori

Il “Pirata” torna a casa per qualche giorno da Las Vegas e mette subito le cose in chiaro: il più forte vuole sempre essere lui. Così al “Tana delle Tigri” ne mette in riga 393 per poi volare al successo. Incassa 14.800 euro dopo un deal a tre ed iscrive il suo nome nell’albo d’oro per la seconda volta in carriera, 7 anni dopo la prima volta. Miglior riscaldamento non poteva esserci in vista delle WSOPE che scattano domani al King’s Casinò. Max vince e si dimostra in grandissima forma. L’obiettivo a questo punto è mettere nel mirino il quinto bracciale in carriera: sarebbe il primo nella competizione continentale, dove vanta già cinque “In the Money”. Insomma passano gli anni, cambiano i circuiti, ma non la sostanza. Max vince e convince. I suoi futuri rivali sono già avvisati. 

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