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Giovedì, 21.06.2018

Ultima chiamata per il poker on-line?
am giovedì, gennaio 16, 2014

Chiuso l’anno 2013, si traggono le prime conclusioni e come ormai è chiaro a tutti il mercato del poker .it è in una fase di stallo.
I più colpiti, sono i giocatori che hanno costruito la loro fortuna grazie ai tornei MTT (Multi Table Tournament).

Infatti, se i palinsesti fino a poco tempo fa regalavano “Tornei Garantiti” importanti durante la settimana ora, esclusi i grossi eventi come il Sunday Million e i domenicali, ci ritroviamo garantiti decisamente molto inferiori.

Questo è dovuto ad una serie di “fattori” che non riguardano semplicemente la “crisi” come ci vogliono far credere:

  • L’abbassamento dei “Garantiti” e il continuo overlay dei domenicali, ci fa capire che qualcosa si è rotto nel mercato on-line.
    Il payout sicuramente incide: alcune realtà premiano il 10%** vedi tabelle (molti regular preferiscono tale situazione) con payout verticali assolutamente sproporzionate,vedi Active Games, dove solo i primi 2-3 prendono premi altissimi e che non consentono proprio agli stessi di regular di rientrare delle spese di una sessione.

Infatti, quando le varie pokeroom hanno provato a premiare “meno giocatori” , molte di loro hanno fatto un passo indietro visto che la diminuzione dei pagati era direttamente proporzionale al numero di iscritti.

 

Potremmo pensare alla proporzione: più pagati,più iscritti?
Qui nascono altri mal di pancia: se andiamo a premiare, ad esempio il 15% del field, bisogna calibrare i premi!!

Ecco alcune cifre:

  1. Il 55% dei premiati non prende il doppio del buy-in;
  2. Oltre l’80% dei premiati prende al max 3 volte il buy-in;
  3. Il 15% dei pagati prende un premio che non supera il 25% del buy-in di iscrizione.

(Dati riferiti al Sunday Special del 12 gennaio 2014 di Pokerstars.it)

  • Altro problema che molte room trascurano è il “deal”.

Anche qui molta confusione, visto che ciascuna pokeroom adotta regole diverse:

Alcune pokeroom la consentono in determinati tornei, altre room la consentono su  chiamata, altre ancora non la consentono affatto. Il risultato è: molta confusione,perdita di tempo (si può aspettare anche un’ora) e malessere tra giocatori che a volte sono costretti a giocarsi head’s up con una forbice di premi che fra primo e secondo posto spostano migliaia di euro.

  • Non per ultima sicuramente la situazione delle “microbolle”: infatti oltre a vincere davvero poco, con premi che salgono veramente di poco, in alcuni casi rallentano lo svolgimento del torneo ritrovandosi a giocare più bolle nello stesso torneo in situazione di “hand for hand” (vedi Pokerclub).

Qui il parere è abbastanza unanime: via le “microbolle” e gradini più sostanziosi con giocatori a premio che prendano almeno il doppio del buy-in.

  • L’abbassamento dei garantiti non corrisponde ad una diminuzione dello spending da parte del giocatore; qui nasce un paradosso:  un “regular”  che si siede davanti allo schermo per una sessione di gioco multi-room, sa che deve vincere un torneo di medio buy-in per andare alla pari.

Per concludere però, sommate a tutte le considerazioni fatte si deve tenere conto anche dell’inasprimento del field nel corso di quest’ultimi anni; purtroppo qui però il “mea culpa” è di coloro che essendo davvero bravi, attraverso varie scuole di poker e coaching, hanno approfittato di tale situazione e facendo i propri interessi hanno trasformato i regular “fish” in buoni se non in ottimi giocatori.

Fatte tutte le valutazioni lo stallo generato rischia di innestare una spirale involutiva che forse nemmeno la comparsa della .eu non potrebbe risolvere facilmente. Il nostro speriamo sia un umile spunto di riflessione per tutto il mondo del poker online e non.

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