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Winamax momento nero: Bot, attacchi Hacker e i giocatori vanno in tribunale

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Non è un gran momento per Winamax. La nota pokerroom francese sta vivendo giorni poco felici. Dopo lo scandalo degli account-bot, è arrivato domenica anche un pesantissimo attacco Hacker che ha mandato in tilt la piattaforma, obbligando lo stop di tutta l’azione. E ora ci si mettono pure alcuni giocatori, che trascinano nell’aula del tribunale la stessa Winamax. 

Una domenica da incubo

Il 2018 verrà ricordato come l’anno degli attacchi hacker alle pokerroom online. Mai come in questo anno si sono verificati così tanti attacchi informatici: da Pokerstars a PartyPoker, passando per 888Poker e America’s CardRoom solo per citare i casi più eclatanti. L’ultima a pagare dazio è stata Winamax, che domenica in Francia ha vissuto una giornata da incubo. Nel bel mezzo dei tornei domenicali ecco che l’attacco hacker manda in tilt i server della società francese e dopo diversi minuti di blocco totale, arriva lo stop: Winamax annulla i tornei domenicali e ferma anche i tavoli di cash game. Una procedura quasi obbligata. Dalla Francia però ci tengono a precisare che il suddetto attacco hacker non ha intaccato dati sensibili ne dei giocatori e ne della società. 

Winamax momento nero: Bot, attacchi Hacker e i giocatori vanno in tribunale

A distanza di poche ore da questo problema, ecco che sei giocatori sono pronti a portare in tirbunale Winamax per una causa. I fatti risalgono allo scorso anno, quando furono portati alla luce due possibili account-bot. La società francese aveva provveduto in un primo momento alla sospensione degli account, invitando i titolari dei due conti nella propria sede parigina per dei controlli. Se il primo account si è poi rivelato vero e autentico, con il conseguente sblocco di 228.000 euro (ma l’account è rimasto sospeso), il secondo invece non ha trovato un vero proprietario e a quel punto Winamax ha sanzionato definitivamente l’account, provvedendo al rimborso dei giocatori. Ma questo sembra non sia bastato a sei players, che hanno intentato una causa denunciando truffe per quasi 50.000 euro a testa. La battaglia è solo all’inizio e secondo il loro legale, la truffa complessiva di questi bot potrebbe aggirarsi sul mezzo milione di euro. Non c’è da escludere una class-action da parte dei players. 

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