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Giovedì, 21.06.2018
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WSOP 2018: Bonomo sogna il bracciale nell’Heads up, Racener manca la rimonta
am venerdì, giugno 8, 2018

Le WSOP 2018 sono adesso nel mirino di Justin Bonomo. Il player a stelle e strisce dopo 5 mesi da urlo nell’anno in corso, che lo hanno visto vincere complessivamente 14 milioni di dollari nei tornei live, prova ora a prendersi il pezzo più pregiato. E’ fra i quattro giocatori che questa notte daranno l’assalto al titolo di campione nel “$10,000 Heads-Up No-Limit Hold’em Championship”. Intanto nel “The Colossus” John Racener non trova la rimonta al final table. 

E’ un Bonomo piglia tutto 

Nel day 2 del “$10,000 Heads-Up No-Limit Hold’em Championship”, alle WSOP 2018, 16 players sono tornati sognando l’accesso alla zona premi. Solo in otto però festeggiano l’obiettivo “In the Money” e dunque la giornata si apre con gli ottavi di finale che segnano lo scoppio della bolla. Proprio Justin Bonomo ha il cliente più scomodo davanti a se: Niall Farrell infatti alla pari dell’americano è uno dei pezzi da novanta che hanno superato il day 1. Ma lo stato di grazia di Justin è nettamente superiore a quello delle scozzese e il pass per i quarti va a Bonomo. Nelle altre sfide sorride Jan-Eric Schwippert che fa fuori il temibile francese Julien Martinì.

WSOP 2018: Bonomo sogna il bracciale nell'Heads up, Racener manca la rimonta

Justin Bonomo

Esce invece Jason Mo, mentre il sogno di Mark McGovern prosegue: il britannico nel day 1 fa fuori Phil Ivey e l’azzurro Davide Suriano. Agli ottavi si sbarazza anche di Scott Seiver e solo un Bonomo in versione “Terminator” lo costringe alla resa nei quarti di finale. Dai quarti di finale escono vincitori, oltre a Justin, anche Jason McConnon e lo spagnolo Juan “Malakastyle” Pardo Dominguez. L’ultima sopresa arriva nel match fra Schwippert e Martijn Gerrits. Quest’ultimo elimina il tedesco e se la vedrà in semifinale con Bonomo. Chi vince incassa 185 mila dollari. 

Le semifinali

Ore 12.00 locali: Martijn Gerrits vs Justin Bonomo

Ore 13.30 locali: Jason McConnon vs Juan Pardo Dominguez

Racener alza bandiera bianca

John Racener molla la presa al final table del “$565 The Colossus”. Il vice campione del mondo 2010 infatti, non trova la strada per la rimonta e si classifica all’ottavo posto per 74.178 dollari. Che non fosse una passeggiata per Racener, lo si era capito dallo stack con cui aveva chiuso il day 3. Sta di fatto che al tavolo finale non è mai arrivata la scintilla per cambiare la storia della sua cavalcata. Insieme a lui c’erano altri due volti noti nella discesa al titolo: Timothy Miles e Scott Margereson. L’americano si arresta al quinto posto per 166.091 dollari, mentre il britannico è out ai piedi del podio per 221.772 bigliettoni, portando le sue vincite lorde dal vivo a quota 1 milione e mezzo di dollari. 

WSOP 2018: Bonomo sogna il bracciale nell'Heads up, Racener manca la rimonta

John Racener

Usciti i big, sognano tre outsiders di indossare il bracciale e soprattutto di incassare la prima moneta da 1 milione di dollari. Cifre importanti in ballo e con differenze abissali, visto che fra la seconda piazza e la vittoria ci passano ben 500.000$. Il gradino più basso del podio va a Joel Wurtzel che festeggia un premio da 300 mila verdoni. Il duello finale quindi, è tutto un discorso fra il leader del day 3 Sang Liu e il brasiliano Roberly Felicio. Il verde-oro parte avanti nel count con 35 milioni di pezzi, mentre Liu insegue con 30 milioni. Felicio mette il turbo e con A-J vs A-6 conquista il titolo di campione. Potrà raccontare un giorno di aver battuto 13.069 rivali per un milione di dollari. 

 

 







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